Cime contenziose

9 Ottobre Ott 2013 1314 09 ottobre 2013

Avvocati e pubblicità, i lavoristi fanno da apripista

  • ...

Franco Toffoletto, socio di Toffoletto De Luca Tamajo



Avvocati e pubblicità. Fino a oggi sono stati davvero pochi i casi di professionisti del Foro che hanno deciso di sfruttare le aperture regolamentari su questo fronte.
E la maggioranza di chi lo ha fatto non ha dimostrato particolare spirito creativo.
L'8 ottobre, invece, lo studio Toffoletto De Luca Tamajo ha presentato una campagna di promozione della propria immagine e cultura professionale del tutto innovativa.
Nessun uomo in grisaglia. Nessun codice in bella vista. Ninente martelli, spade o bende.
Il manifesto che promuove lo studio è stato realizzato con una tecnicia fumettistica. E al suo interno compaiono figure e parole che cercano di tradurre in un linguaggio moderno i concetti su cui si fonda l'approccio alla professione e il servizo al cliente secondo gli avvocati di questa boutique.





















L'operazione mediatica (on air per i prossimi sei mesi) mostra anche l'evoluzione del gusto di comunicare da parte dello studio che, lo scorso anno, si affidò a una campagna molto più tradizionale (qui sotto un'immagine della iniziativa precedente) e decisamente meno incisiva. Almeno a nostro parere.





Ma lo studio Toffoletto non è il solo che negli ultimi anni si è cimentato nella ricerca di soluzioni nuove per la comunicazione del proprio brand. E a tale proposito è curioso osservare come tra i più creativi, in questio ambito, ci siano sempre avvocati specializzati in diritto del lavoro.
Tra le campagne recenti, mi ha molto colpito quella di Lexellent, studio fondato da Sergio Barozzi, Giovanni Battista Benvenuto, Giulietta Bergamaschi e Giorgio Scherini, tutta giocata sulle figure dei soci dello studio (evviva niente modelli o facce tagliate di soggetti anonimi) che si muovono tra virgolette che racchiudono uno slogan.























Ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare. E in questo caso va ricordato che i primi in assoluto a rompere gli schemi della comunicazione promozionale degli studi legali sono stati il duo Francesco Rotondi-Luca Failla, soci fondatori di LabLaw.
Dopo l'avvocato in gessato, col guanto da lavoro nel taschino e il pay off: Labour is a hard job, il mondo della comunicazione legale.... non è più stato lo stesso.






























Correlati