Cime contenziose

17 Novembre Nov 2013 0825 17 novembre 2013

Avvocati, Ordini in campo per la conciliazione

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Guido Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense



Camere di conciliazione e camere arbitrali promosse dall’Avvocatura su tutto il territorio, per garantire un migliore servizio giustizia  di prossimità ai cittadini, davanti alla sempre più evidente abdicazione da parte dello Stato. “Gli Ordini forensi hanno già costituito 122 Organismi di conciliazione e 16 Camere arbitrali. Un buon risultato, con margini di ulteriore miglioramento, pur nelle condizioni di difficoltà nelle quali l’Avvocatura è costretta ad agire”. Lo ha riferito il presidente del Consiglio Nazionale Forense, Guido Alpa, aprendo i lavori a Roma della riunione dei presidenti degli Ordini distrettuali. “ Questi numeri, secondo il Cnf, dimostrano che l’Avvocatura assolve a un ruolo suppletivo per garantire ai cittadini un servizio essenziale dello Stato.
Esempio ne è la mediazione obbligatoria.
Tuttavia gli Ordini forensi hanno organizzato un servizio ramificato sul territorio che occorre valorizzare, perché è garanzia di preparazione e qualità”. Il prossimo passo, ha detto Alpa,  è quello di potenziare la presenza delle Camere arbitrali. Al ministero della giustizia, infatti,  si profila l’ipotesi, che l’Avvocatura vedrebbe con favore, di introdurre la cosiddetta translatio iudicii: ossia la possibilità per il giudice, su richiesta congiunta delle parti, di rimettere ad un arbitro o collegio arbitrale la causa che stenta a procedere, salvando l’attività compiuta in tribunale. “Il CNF è a disposizione degli Ordini per coadiuvarli nell’organizzazione di questi organismi” ha ribadito Alpa.

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