Cuoco di bordo

14 Dicembre Dic 2012 1200 14 dicembre 2012

#meglioMonti - I perché di una mobilitazione

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Il marasma politico italiano di queste settimane, come già detto nel mio ultimo intervento su questo blog, è un po' l'highlight della politica europea di questo fine 2012. Dopo che l'urlo di Silvio ha terrorizzato anche l'Occidente, ripercorrendo i fasti del Chen di Bruce Lee, le cancellerie europee e, presumibilmente, occidentali in generale si sono mosse per isolare politicamente Berlusconi e scongiurare una sua candidatura a Palazzo Chigi per le prossime elezioni. L'escalation di questi giorni, tra il farsesco e il penoso, ha prima visto il Cavaliere aprire a una candidatura di Angelino Alfano  a Palazzo Chigi, dopo essere stato sconfessato dalla Lega; poi lo ha visto guardare con favore a un Mario Monti capo di una grandissima ammucchiata dei "moderati" che comprendesse anche la Lega (praticamente un ossimoro). Infine, Berlusconi ha sostanzialmente ceduto la mano al Professore durante il meeting del Partito Popolare Europeo di oggi, a causa delle pressioni di praticamente tutti gli esponenti del PPE.




Mario Monti e Angela Merkel


La questione è semplice: se prima Berlusconi era uno contro tutti in Italia, ora è uno contro tutti nel mondo Occidentale e questo è forse un po' troppo anche per lui. Dico "forse", perché vedo con difficoltà un Berlusconi che cede la mano così facilmente, che si fa "padre nobile" di un grande movimento vicino al Partito Popolare Europeo con a capo l'attuale Premier. Immagino, piuttosto, che il lìder maximo del PDL vorrà una contropartita politica importante che difficilmente Monti, così lontano da queste logiche (e a esse superiore), vorrà considerare.


Una cosa è certa: Mario Monti, avendo ridato lustro e credibilità alle istituzioni italiane, per candidarsi alla guida del Paese ha bisogno di condizioni politiche ben precise. Innanzitutto un corpo di parlamentari che si rifaccia in toto ai valori europeisti e che spinga verso la sua (e, nel mio piccolo, la mia) visione del processo di integrazione europea che porti alla creazione degli Stati Uniti d'Europa. Poi che questa maggioranza non sia troppo litigiosa, onde evitare i problemi che si sono creati durante il suo governo tecnico, con il rallentamento e, in certi casi, il boicottaggio delle riforme. Infine, e su questo occorre l'impegno di tutti coloro che si riconoscono in questa esperienza di governo, occorre un sommovimento dal basso.


Per questo, come esponenti dell'associazione Zero Positivo e col supporto di Italia Futura, abbiamo aperto la pagina www.megliomonti.it in cui abbiamo pubblicato un appello interattivo al Presidente Monti, come dice la pagina, "perché prosegua il lavoro intrapreso". Inizialmente con 102 firme, prevalentemente di Zero Positivo e Italia Futura, a cui poi si stanno aggiungendo via via nuovi firmatari, provenienti da tutta Italia e da tutte le realtà sociali. Studenti, lavoratori dipendenti, imprenditori, pensionati, donne e uomini che hanno capito che la cura Monti è servita a salvare l'Italia dal baratro in cui 30 anni di politiche pubbliche votate alla spesa e, più in generale, di una gestione bizantina della Cosa Pubblica, l'avevano portata.


Stanno aderendo sicuramente tante persone, ma è ancora molto presto per cantare vittoria. Occorrono quante più adesioni possibile per poter incidere sul serio. Non abbiamo obiettivi specifici, ma sappiamo che solo un alto numero di adesioni può dare quel qualcosa in più a un eventuale "progetto montiano". Noi di Zero Positivo, insieme a Italia Futura, la societa' civile laica e cattolica e tutti coloro che hanno sottoscritto il manifesto Verso la Terza Repubblica, crediamo e vogliamo fortemente un governo Monti-bis perché riteniamo che sia l'unico modo per mantenere dritta la barra delle riforme, stavolta senza le tempeste di una maggioranza burrascosa come quella che ha appoggiato il suo governo tecnico.


Per cui, il mio invito è di andare su www.megliomonti.it e sottoscrivere il nostro appello.


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