Cuoco di bordo

23 Ottobre Ott 2013 1508 23 ottobre 2013

L'NSA, la Francia e le perle di Obama

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Risultato di questo piccolo capolavoro di Washington è una nuova crisi dei rapporti diplomatici con Parigi, paragonabile a quella che ci fu nel 2003 all'epoca della guerra in Iraq. Ma si sono deteriorati anche i rapporti col Brasile (e Dilma Rousseff ha annullato la propria visita diplomatica negli Stati Uniti), nonché la fiducia di tutte le cancellerie alleate, compresa quella italiana.


Un elemento piuttosto grave della vicenda è che, ad ora, le rivelazioni di Snowden non hanno chiamato in causa malcostumi delle amministrazioni precedenti a quella di Obama, né svelano prassi di rilievo consolidate. E, per quanto sia piuttosto verosimile che gli Stati Uniti, dotati di un magnifico apparato di intelligence, da sempre abbiano spiato nemici e non, è altrettanto vero che un tale massiccio investimento di energie e risorse per sapere in anticipo le mosse degli alleati, sembra per ora appannaggio dell'amministrazione del Premio Nobel per la Pace 2009.


Tanto di cappello, quindi! Ora che UE e USA stanno cercando di discutere punto per punto il free trade agreement e, soprattutto, dopo che proprio la Francia aveva espresso le maggiori rimostranze a riguardo, questo ennesimo scivolone di Obama in campo diplomatico nei confronti primariamente di Parigi (che va a unirsi alla marcia indietro sulla Siria), mette un'altra grossa zavorra in sede di trattativa. Ne patiremo tutti.

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