Dal Sud del mondo

30 Ottobre Ott 2013 1648 30 ottobre 2013

Epochè al Piccolo Bellini di Napoli

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La vita è sogno, diceva Calderon de la Barca. E se avesse avuto ragione lui, per cui noi comuni mortali siamo l`espressione del sogno? E perchè coloro i quali sognano non possono comunicare fra loro facendo le stesse cose che facciamo noi? Potrebbe essere questa la trama di epochè, dato al piccolo Bellini, dove quattro bravissime attrici, coadiuvate dal poliedrico Salvatore Esposito hanno interpretatoGiovanna II Durazzo D’Angiò, Maria Carolina D’Austria, Matilde Serao e l’assessore alle pari opportunità del Comune di Napoli.  Terranno  un salotto tutto al femminile dove si discute proprio del ruolo della donna nel Meridione, e dove si fanno ipotesi sul futuro che toccherà alla giovane sognatrice. Ma cosa significa epochè?  Epochè  è il termine greco che indica la sospensione del giudizio, quel processo cognitivo che prevede l’ astenersi da una valutazione nel caso in cui non si abbiano a disposizione sufficienti elementi per formulare il giudizio..  Proprio queste donne diventano oggetto dell’ironia della sognatrice generando cosi’ risate sui  vizi e difetti storici che le hanno rese famose insieme ai  loro regni e ai loro miti.  Ma poi la discussione  incalza e la protagonista si chiede …“perché il meridione  d`Italia è in questa condizione?”  Perché? Cerca spiegazioni attraverso i dialoghi che ha con  queste illustri donne del passato e del presente provando a comprendere mediante la storia anche la realtà femminile contemporanea. Eppure, alla fine, gli  elementi non sono  ancora sufficienti, la sognatrice non e’ in grado di pronunciarsi a favore di un giudizio e dunque si e’ costretti  ancora una volta ad una sospensione di valutazione .Bisogna continuare a praticare un epochè.

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