Dal Sud del mondo

31 Ottobre Ott 2013 1547 31 ottobre 2013

Uomo e galantuomo al teatro Diana di Napoli

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È difficile recensire un testo di Eduardo de Filippo. Perchè le sue commedie sono conosciutissime, antiche ma sempre attuali. Parole come delitto d`onore, manicomio, che oggi ci fanno rabbrividire erano all`ordine del giorno sino a cinquant`anni orsono il primo, pochi decenni il secondo.  Uomo e Galantuomo, rappresentata ieri al teatro Diana è una commedia dove si ride dal primo all`ultimo minuto, ma come tutto ciò che è stato scritto da Eduardo sfocia anche nella drammaticità del quotidiano. Equivoci, personaggi macchiettistici e "miseri" ma anche la rappresentazione di un mondo borghese ipocrita che  vuole salvarsi dalle apparenze.

Protagonisti sono degli attori girovaghi, che approfittano dell'ospitalità di un impresario. Viola la prima attrice,  incinta di Gennaro, il capocomico, sempre in contrasto tra loro.
Alberto, l`impresario che fa seguire in segreto Bice, la sua amante,  si reca a casa sua per poi scoprire che la donna è sposata con un nobile, il conte Tolentano. Per salvarla dallo scandalo Alberto si finge pazzo e comincia a farneticare cose senza senso e a canticchiare la canzoncina, vero leit-motiv della commedia: è l'espediente per fingersi pazzo, che però non gli eviterà il manicomio in conclusione del secondo atto; un pazzo che è visto quindi come un evaso dalla realtà e dai problemi, ma pur sempre un finto pazzo. Lo stesso meccanismo, quello della finta follia, che useranno sia il conte Tolentano che Gennaro. Il terzo atto vede tutti riuniti al commissariato, dove la matassa infine verrà sbrogliata; e verranno scoperti anche tutti gli altri altarini, quelli del conte Tolentano che tanto uomo d'onore non è perché anche lui ha l'amichetta: ma per sfuggire alle furie della moglie Bice basterà anche a lui recitare la parolina magica: "lallerolallì lallerolallà". Stesso dicasi per Gennaro che alla sollecitazione di pagamento userà lo stesso trucchetto e giù il sipario.

Pubblico da prima, bravissimi tutti gli attori. Su tutti Gianfelice Imparato e Giovanni Esposito, Antonia Truppo, Alessandra Borgia. Si prosegue sino al 10 novembre.-





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