Diplomaticamente

25 Agosto Ago 2013 0000 25 agosto 2013

OBAMA spera in Assad

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Il regime di Assad ha dichiarato che “darà la necessaria cooperazione, ivi inclusa l’osservanza della cessazione delle ostilità nelle zone relative all’incidente. Tutte le parti interessate condividono la responsabilità di cooperare nella crazione di un ambiente sicuro affinchè la missione (ONU) possa svolgere il proprio lavoro con efficienza”.

Il regime di Assad non si è fatto scrupolo di mentire – oltre che di uccidere – in questi tre sanguinosi anni. Quindi è tutt’altro da escludere che lo faccia anche ora e che si appresti ad apporre ostacoli, magari addebitandoli all’opposizione, per guadagnare tempo.

Ma non è neppure escluso che quell’orrido massacro, così perfetto nella sua atrocità, abbia mandanti ed esecutori diversi.

Sta di fatto che al momento il più grande sponsor di un risultato delle indagini favorevole o almeno non interamente sfavorevole ad Assad sia lo stesso Obama che non ha nessuna intenzione di impegolarsi in un conflitto divenuto ormai irto di troppe incognite dopo che lo si è fatto marcire per tanto tempo, lasciando che si trasformasse nella tragica palestra di un conflitto al contempo sunnita-sciita e inter-sunnita.

Parigi e Londra minacciano ben sapendo che, da sole, non batteranno un solo tamburo di guerra essendo a corto di mezzi finanziari e militari. Cercano in tal modo di capitalizzare consenso e prestigio.

Berlino ha avuto il coraggio di dire un grande “no”. L’Italia ……dove sta?

La prossima settimana ci porterà un pò più vicini alla verità? Speriamo.

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