Diplomaticamente

9 Novembre Nov 2013 0000 09 novembre 2013

Arabia Saudita vuole un seggio permanente

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era facile prevederlo e in effetti lo avevo previsto: dopo aver rinunciato al seggio non permanente con un polemico gesto di protesta per la “incapacità” delle Nazioni Unite a far fronte ai dossier di maggiore rilevanza per il mondo arabo e islamico, l’Arabia saudita ha ufficialmente avanzato la propria candidatura ad occupare un posto fra i seggi permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La richiesta è naturalmente collocata nel contesto di una sollecitazione alla riforma di quel consesso rimasto ancorato ad una realtà mondiale tutt’affatto diversa da quella attuale. Di riforma si parla ormai da molti anni e non si contano le diverse proposte avanzate al riguardo. Ma la somma algebrica delle posizioni a confronto è rimasta pari a zero: nessun risultato degno di memoria storica. Con questa presa di posizione si riaprirà il dibattito in seno alla Comunità internazionale con un’Arabia saudita che evidentemente punta a saldare il blocco asia-pacifico con quello islamico-africano, favorita in ciò dalla crescita del suo peso specifico sul piano internazionale. Vedremo e vedremo se farà progressi l’obiettivo dichiarato di abolire il potere di veto che da sempre servito più a bloccare che a facilitare il lavoro del Consiglio.

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