Diplomaticamente

13 Ottobre Ott 2014 1008 13 ottobre 2014

Mogherini a Tripoli e Cairo

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Il Ministro Mogherini si prepara al suo Alto incarico europeo mentre nulla si sa del suo successore. L'abbiamo apprezata nella sua comparsa a Tripoli accanto al Segretario delle Nazioni Unite dove ha sponsorizzato l'iniziativa avviata dalle Nazioni Unite il 29 settembre per favorire la ripresa del dialogo tra le parti in conflitto. Le prospettive sono francamente molto, molto tenui, ma tant'è: chi semina vento raccoglie tempesta e nella tempesta ci sono purtroppo tanti, troppi morti. Non è comunque ben chiara l'azione che il governo italiano sta conducendo con quel che resta della Libia post-Gheddafi.

L'abbiamo apprezzata quindi come co-presidente della Conferenza per la ricostruzione della striscia di Gaza massacrata dagli interventi militari da terra e dal cielo di Tel Aviv. E' sconfortante la dinamica di distruzione/ricostruzione che si ripete per i territori palestinesi ed è sconfortante che Israele non sia chiamata a contribuire a sanare almeno parte dei danni materiali prodotti ( alle strage di tanti innocenti non c'è purtroppo rimedio). In ogni caso è degno di nota rilevare che l'Italia si è impegnata per un totale di 18,7 milioni di euro, di cui 15 in crediti d'aiuto a tasso agevolato. Ciò a fronte dei 450 milioni per il 2015 dell'Unione europea e il miliardo di dollari del Qatar.

Si poteva fare di più? Penso proprio di sì, soprattutto adesso che il Ministero degli Esteri si chiama Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

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