Diplomaticamente

19 Ottobre Ott 2014 0941 19 ottobre 2014

L'Italia rafforza il suo impegno in Medio oriente

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qualche osservatore indipendente fa giustamente notare come il governo abbondi in dichiarazioni di sostegno a un non ben chiarito popolo libico - che non meriterebbe le sofferenze attuali a detta del Ministro Mogherini - mentre si impegna ancora nel contrasto all'ISIS in Iraq e sotto la bandiera della missione Joint Task Force Lebanon (1100 unità) svolgerebbe funzioni di interposizione tra jihadisti sunniti che combattono Assad e ed Hezbollah sciiti che lo sostengono, invierà in Iraq un aereo Kc-767 per rifornimento in volo, due droni Predator, e 280 ‘consiglieri militari’ e addestratori. Evidentemente il rischio libico è giudicato inferiore a quello dell'ISIS oppure non si sa come aiutare concretamente chi mel vicinissimo paese maghrebino mentre in Medio Oriente l'obiettivo è piuttosto chiaro. Ma se la longa manus dell'ISIS arriva, come parrebbe, anche in Libia, che cosa ci dobbiamo aspettare? E in ogni caso non temiamo ritorsioni o azioni vendicative da adepti, nuovi o già consolidati, del Califfato?

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