Diplomaticamente

31 Ottobre Ott 2014 1936 31 ottobre 2014

Renzi sacrifica Pistelli e premia Gentiloni

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da diplomatico di lungo corso ho sempre rivendicato il primato della politica sulle scelte di carattere 'tecnico' e le magre prove offerte dai tecnici mi hanno sempre confortato (vedi da ultimo Terzi).

Ma la politica, in particolare la politica estera, non può prescindere dalla competenza, dall'esperienza sul campo e dalle relazioni internazionali, Soprattutto in un momento tanto delicato come quello in cui siamo immersi adesso: tra L'Unione europea e l'Ucraina, dal Nord Africa al Medio Oriente, dagli USA alla Russia, alla Cina, etc.

La scelta fatta dal Presidente del Consiglio per la Farnesina non risponde a quest'esigenza di fondo. Non per colpa dell'Interessato, tal Gentiloni che si è occupato molto di traporti e telecomunicazioni, ha fatto anche il Ministro in quel campo, ma non di politica estera. Che ha avuto nel cuore più Roma che la Comunità internazionale. Che non si sa se conosca qualche lingua. Che non è neppure giovanissimo (60anni) nè donna, somma preoccupazione del nostro Presidedente del Consiglio. che lo ha individuato proprio dopo che il Presidente della Repubblica gli aveva rifiutato alcune candidate.

Quali meriti può dunque accampare questo signore? Quali e quanti carati di politica estera? Praticamente nessuno. E allora? La malizia induce a pensare che lo abbia favorito il suo renzismo dopo una vita sotto la bandiera di Rutelli. Merito importante ma che scade e scompare di fronte a qualcuno che poteva vantare una consistente carriera fatta occupandosi di politica estera, rivestendo l'incarico di responsabile della politica estera del PD e di parlamentare europeo e poi, guarda un pò, l'incarico di vice ministro degli esteri. Qualcuno cui era stato a suo tempo favorita la Mogherini che tanto indispensabile era considerata per la nostra politica estera da essere sacrificata dopo pochi mesi, sull'altare dell'Unione europea. Qualcuno che sa le lingue e aveva raccolto consensi dappertutto.

Niente da fare. Ragioni che non vogliamo neppure sapere hanno indotto Renzi a lasciarlo ancora una volta a bocca asciutta. Umiliandolo di fronte alla diplomazia italiana e a quella internazionale. Umiliando in definitiva la politica estera italiana e rendendo chiaro anche ai ciechi che per questo governo la politica estera è importante solo se viene da Palazzo Chigi ovvero che è assai poco importante per la promozione degli interessi e l'immagine del nostro paese. Facendo indignare quanti come me hanno speso la loro vita professionale al servizio di quegli interessi e di quell'immagine.

Gentiloni, le faccio tanti auguri. Con un'amarezza che mi auguro di cuore Lei sappia cancellare.

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