Diplomaticamente

2 Novembre Nov 2014 1306 02 novembre 2014

Gentiloni e il mantra dei due marò

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appena nominato Ministro degli Affari Esteri, l'on.Paolo Gentiloni che cosa fa?

Telefona a ciascuno dei due marò per rassicurarli in merito alla priorità assegnata al loro caso. Poi ha dicharato alal stampa che si sarebbe messo a studiare, tra l'altro i dossier per il prossimo incontro dei ministri dell'Unione europea, che dovrà presidere in virtù del nostro semestre di presidenza.

Forse sarebbe stato più appropriato/opportuno/significativo riunire subito i suoi direttori generali, sottolineare l'importanza della Farnesina e della sua rete diplomatica, consolare, economica e culturale per contribuire all'uscita dalla crisi, rivolgere un saluto ai giovani costretti ad emigrare, chiamare Gino Strada per augurargli buon lavoro nella sua lotta ad Ebola, etc.

No ha preferito rivolgere il suo primo pensiero politico ai due marò la cui vicenda è stata gestita nel peggiore dei modi e che anche il suo predecessore non è riuscita a porre sui binari più appropriati e utili. Forse sarebbe stato più proficuo chiamare il ministro degli esteri indiano. Edare a quest'ultimo il segno della priorità che il governo italiano assegna alla loro sorte.

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