Diplomaticamente

21 Gennaio Gen 2015 1053 21 gennaio 2015

Yemen golpe in salsa iraniana?

  • ...

Era annunciata da tempo ed è giunta al suo epilogo; traumatico perchè la spirale dell'instabilità la sta facendo da padrona tra scontri tribali e clanici e le azioni di Al Qaeda; inquietante perchè il gruppo Houtis, rispondende a un modulo sciita (Zaydi) esistente solo in Yemen, è andato accumulando un'insospettabile forza militare e volontà di tradurla in potere politico in un tempo estremamente breve; rischioso perchè la sua affermazione offre ossigeno al robusto nucleo di Al Qaeda locale contro il quale era impegnato il governo di Hadi di cui il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha ribadito la legittimità e ha spinto Ban Qi Moon ha sollecitare le parti in conflitto a riannodare quel filo negoziale brutalmente interrotto dopo mesi di ambigui alti e bassi. Temibile perchè l'ombra del vecchio autocrate Saleh si stende dietro a quest'operazione rivoltosa accentuandone il carattere clanico. Ma forse il fattoren più pericoloso sta nella sponsorizzazione iraniana di quest'operazione, sponsorizzazione negata da Teheran, ma credibile, e comunque data per scontata da Riyadh e dalle altre principali monarchie del Golfo che la ritengono finalizzata a tenere sotto schiaffo le vie marittime usate per il trasporto del petrolio e del gas. Basta guardare la carta geografica per cogliere la concretezza di questo convincimento e la sindrome dell'accerchiamento che ne è espressione.

I prossimi giorni ci daranno la misura e la portata di questi fattori in gioco, ma un dato è certo: lo scontro settario che attraversa l'area medio orientale si è arricchito di un nuovo veleno conflittuale di cui non si sentiva proprio il bisogno.

Correlati