Diplomaticamente

31 Gennaio Gen 2015 1010 31 gennaio 2015

Mattarella for President. Troppo sterile frastuono

  • ...

Fra qualche ora Sergio Mattarella sarà il nuovo Presidente della Repubblica italiana.

Come non esserne soddisfatti? Raccoglie in sè qualità morali, esperienza politica e competenza giuridica che lo distanziano di molto dalla stragrande maggioranza del nostro ceto politico. E persona che non ha mai sgomitato per 'apparire', anche quando si è assunto la responsabilità di scelte delicate e rilevanti. E col quale il Premier Renzi, indubbio vincitore della contesa, dovrà fare più conti di quanto forse non si aspetta.

Oggi quindi festeggiamo nel convincimento che il nuovo inquilino del Quirinale sarà all'altezza del suo prestigioso e cruciale incarico. dovrà applicarsi alla politica estera che costituisce la sua area di competenza più debole. Ma non penso che questo gli sarà d'ostacolo anche perche' costituzionalmente il Presidente è 'irresponsabile' e deve essere sempre accompagnato da un esponente dell'Esecutivo quando incontra interlocutori stranieri. Avrà tempo e modo per farsi conoscere e apprezzare.

Tanti auguri di cuore, Signor Presidente!

Ma oggi festeggiamo anche un altro evento: la fine dell'onda di piena dei servizi mediatici, carta stampata e televisione in particolare, del tutto sproporzionata al pur importante evento dell'elezione del Presidente.

Pagine, pagine e pagine di carta scritta (ne ho contate fino a 7 in un quotidiano), fino a dieci ore in un so, giorno di diretta televisiva con un gigantesco dispendio di energie professionali (e di denaro): il tutto per farci conoscere un numero travolgente di interviste, per lo più tanto inutili quanto le opinioni che esprimevano, per portarci in casa anche dei Carneade che non fanno onore del Parlamento dove siedono per grazia ricevuta.

Mi sono chiesto: a che cosa è servito questo tristo spettacolo? Si è trattato di una sottile strategia per affondare il coltello nel burro della già scarsissima credibilità dei nostri parlamentari oppure il frutto di un protagonismo naricistico tanto spinto da oscurare molte altre notizie riguardanti la situazione del nostro paese e alcuni degli eventi più significativi della dinamica internazionale?

Propendo più per la seconda opzione e tremo (scherzo) all'idea del disorientamento di tutti quei giornalistici e tecnici che almeno nelle prossime 48 ore si troveranno orfani della materia prima da loro più ricercata: il gossip. Di questo si tratta: fare del gossip la notizia politica.

Vogliamo dir loro che si devono fare coraggio? Che adesso si offre lor comunque l'opportunità di un'altra valanga di 'speciali' sul Presidente e su ogni suo batter di ciglio?

Ma sì, siamo generosi in questo giorno di festa, ma invochiamo sobrietà e concretezza..

Correlati