Diplomaticamente

23 Aprile Apr 2015 0712 23 aprile 2015

YEMEN UNA SEGNO DI SAGGEZZA

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E' durata poco meno di un mese l'operazione militare della coalizione guidata da Riyadh per contrastare il tentativo di colpo di Stato portato avanti dagli Houthi ai danni del Presidente Hadi, riconosciuto dalla Comunità internazionale quale legittimo Presidente del paese. Adesso si riapre l'orizzonte di una soluzione politica della devastante crisi in cui gli Houthi l'hanno fatto precipitare e ci auguriamo, hanno dichiarato le autorità saudite, che anche gli stessi Houthi vi vogliano partecipare. Siamo comunque pronti a riprendere gli attacchi se dovessero metterla a repentaglio, hanno aggiunto, perchè noi siamo i migliori amici del popolo yemenita.

La decisione di Riyadh, evidentemente concordata con gli altri partner della coalizione, non ha sorpreso più di tanto gli osservatori più attenti giacchè essa viene a confermare gli obiettivi preseguiti da Riyadh con l'operazione militare lanciata il 28 marzo scorso: ottenere il riconoscimento della sua legittimità da parte della Comunità internazionale e corredarla di una risoluzione ONU passata grazie all'astensione di Mosca che disponeva l'embargo delle armi agli Houti e soprattutto misure sanzionatorie nei riguardi di Saleh e del figlio, accusati di correità nel colpo di Stato; ribadire che il Golfo è dominio riservato di Riyadh e dei suoi alleati, facendo risaltare la sua capacità militare e determinazione ad imporlo con la forza se necessario. Ottenere l'appoggio degli USA ancorchè limitato alla logistica e all'intelligence in un momento in cui l'Amministrazione americana veniva accusata di svendere la sua antica alleanza sull'altare del negoziato sul nucleare iraniano. e finalmente dare un inequivoco segnale all'Iran a non coltivare disegni di espansione della sua influenza nella regione a scapito suo e degli altri paesi arabi. A tutto ciò Riyadh ha voluto aggiungere un gesto di generosità assumendo a proprio carico tutto il finanziamento richiesto dalle Nazioni Unite per gli aiuti di emergenza e umanitari richiesti a favore dello Yemen.

Lo sfondo in cui si snoda questa dinamica è marcato significativamente da due fattori: il controllo aereo-navale della coalizione araba assicurato dello stretto di Bab el Mandeb (leggasi ingresso al mar Rosso) e rafforzato dalal marina americana e la presenza di alcune unità militari iraniane di cui non sono state ancora chiarite carico e obiettivi specifici ma che corroborano il sospetto del suo serio coinvolgimento a sostegno degli Houthi.

Insomma un esempio di forza ma anche di misura. Sarà interessante seguirne gli sviluppi.

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