Diplomaticamente

12 Luglio Lug 2015 1231 12 luglio 2015

Arabia saudita. E' morto Saud al Faisa. Un vero Principe

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Se ne è andato Saud al Faisal, il più longevo ministro degli esteri della contemporaneità. E' avvenuto poche settimane dopo che il re Salman ne aveva decisa la sostituzione. Era malato da tempo ma per orgoglio e passione non aveva mai pensato di rassegnare le sue dimissioni. Pensava forse di restare ancora un poco? Non lo sapremo mai.

Nel suo paese era ormai assurto all'empireo delle icone della patria. Era rispettato e ammirato profondamente.

Era l'uomo della diplomazia discreta ma non per questo debole; velata ma non per questo priva di ruvidità.

In questi ultimi anni aveva dato segnali di crescente assertività e criticità nei riguardi del suo grande alleato americano di cui amava sottolineare la convergenza degli interessi, mai l'amicizia.

Il suo gesto più clamoroso è stato senza dubbio la rinuncia al seggio non permanente al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel 2013 in segno di protesta per la sua incapacità/non volontà di combattere Bashar al Assad. Rinunciò anche al rituale discorso annuale di fronte all'Assemblea generale.

Era preocupato per quella che considerava la 'deriva' dell'arroganza americana.

L'ho incontrato diverse volte. Mi piace ricordare che col suo accordo di fondo riuscii, tra l'altro, ad organizzare la prima visita di un importante gruppo di imprenditrici italiane in Arabia Saudita.

Aveva la capacità di farti sentire un sempre un suo interlocutore privilegiato.

Ricordo che un giorno fece aspettare a lungo l'allora Ministro degli esteri Frattini: quando arrivò, lo prese sotto braccio e lo accompagnoò alla sua macchina; lasciò la scorta a terra, si mise al volante e nella sorpresa generale, se ne andò col collega italiano come se fossero stati vecchi amici!!

Pensava che l'Italia avrebbe potuto svolgere un ruolo più importante in Medio Oriente e nel Golfo e aveva ragione,

Ma come emerse anche nell'occasione ricordata, il tempo della capacità italiana di 'leggere' quella regione meglio di tanti altri paesi che ci era riconosciuta, si stava esaurendo, purtroppo.

Era un Principe. Era uno dei pochi Ministri degli esteri che avevano accesso alla Casa Bianca. Era soprattutto un signore.

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