Diplomaticamente

17 Agosto Ago 2016 1126 17 agosto 2016

PUTIN: ASSOPIGLIA TUTTO IN MEDIO ORIENTE?

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L’ASSE MOSCA-TEHERAN-DAMASCO-BEIRUTH (HEZBOLLAH) FACEVA FATICA A CHIUDERE LA PARTITA DI ALEPPO, DECISIVA PER LA SORTE DELLA GUERRA CIVILE E ORMAI QUASI INESTRICABILENTE INTRECCIATACON QUELLA CONTRO L’ISIS.

E ALLORA MOSCA CHE FA? SI STRINGE PLATEALMENTE IN UN PATTO MILITARE D'ACCIAIO CON TEHERAN NELLA DIFESA DEL REGIME DI DAMASCO E DAL TERRITORIO IRANIANO SI PREPARA ALL’ATTACCO FINALE SU QUESTA CITTA-SIMBOLO, DOVE LE FORZE ARMATE DELL'ASSE STANNO FACENDO CONVERGERE RIBELLI RADICALI E MODERATI, TERRORISTI E NON TERRORISTI; DISTINZIONE POCO RILEVANTE PER MOSCA PER LA QUALE SONO DI FATTO TUTTI “TERRORISTI”

MA NON PER WASHINGTON CHE INVECE QUESTA DISTINZIONE VORREBBE FARE, CHE INSISTE SUL PUNTO CHE BASHAR DEVE LASCIARE IL POTERE, MA CHE DI FATTO STA CONCENTRANDO LA SUA ATTENZIONE SOPRATTUTTO AD EST DEL PAESE DOVE ASSIEME AI CURDI SIRIANI SI STA PREPARANDO L'OFFENSIVA CONTRO L'ISIS A RAQQA, LA CAPITALE DEL CALIFFATO. CON GRANDE IRRITAZIONE DELLA TURCHIA CHE VUOLE FERMARE A TUTTI I COSTI LA CRESCITA DI RUOLO - E DI ASPETTATIVE AUTONOMISTICHE - DEI CURDI E CHE A TALE SCOPO HA VEROSIMILMENTE NEGOZIATO CON PUTIN UN AMMORBIDIMENTO DELLA SUA POSIZIONE, FINORA INTRANSIGENTE, NEI RIGUARDI DI BASHAR AL ASSAD.

MA MOSCA HA FATTO DI PIU' HA CHIAMATO A CONCORSO LA CINA, DA SEMPRE ALLINEATA CON MOSCA SUL PRINCIPIO DEL “NO REGIME CHANGE” PROVOCATO DA INTERVENTI ESTERNI SULLA SCIA, DA ULTIMO, DELL’INFAUSTA DECISIONE OCCIDENTALE DI FAR CADERE GHEDDAFI. E LA CINA HA RISPOSTO ALLUNGANDO UNA MANO MILITARESCA A DAMASCO.

ADESSO DOBBIAMO ASPETTARCI UNO SCENARIO IN CUI QUESTO DA QUESTO ASSE REGIONALE E INTERNAZIONALE PARTA UN BEN PIU' DECISO ATTACCO SU ALEPPO NELL'INTENTO DI CHIUDERE LA PARTITA E METTERE QUINDI IN RELATIVA SICUREZZA LA COSIDDETTA“SIRIA UTILE”, QUELLA PARTE DELLA SIRIA CIOE' CHE VA DALLA ZONA COSTIERA AD ALEPPO E DA LI' A SUD IN DIREZIONE DI HOMS. E' SOPRATTUTTO IN QUEST'OTTICA CHE MOSCA VORREBBE TROVARE CONVERGENTE ANCHE WASHINGTON CHE PERO' TEME, GIUSTAMENTE, DI ESSERE STRUMENTALIZZATA PER QUESTO OBIETTIVO DEL TUTTO PARZIALE, IL CUI ACCOGLIMENTO LE ALIENEREBBE QUEL TANTO O POCO DI CREDIBILITA' CHE LE RESTA TRA LE FORZE DI OPPOSIZIONE A BASHAR AL ASSAD. MOSCA LO SA MA LO STESSO RILANCIA LA COSA BEN SAPENDO CHE IL SOLO EVOCARLA DANNEGGIA L'IMMAGINE DEGLI USA.

OBAMA NON RISPONDE SU ALEPPO MENTRE CONFERMA NEI FATTI DI VOLER CHIUDERE IL SUO SECONDO MANDATO CON LO STENDARDO DELLA VITTORIA MILITARE SULL’ISIS TRAGUARDANDO RAQQA, LONTANO DA ALEPPO.

SE QUESTO E' IL CONTESTO, NON V'E' DUBBIO CHE PUTIN ABBIA MESSO A SEGNO UNO SCHEMA OPERATIVO TATTICAMENTE INECCEPIBILE: PRIMA METTERE IN SICUREZZA IL REGIME SIRIANO PER POI CONCENTRARSI SULL'ISIS E DUNQUE SUL TERRITORIO CHE ANCORA CONTROLLA, E ALLORA SI', DI CONCERTO CON UNA WASHINGTON CHE DIFFICILMENTE POTRA' RICUSARLO.

SULLA CARTA TUTTO BENE, DUNQUE; MA PREMESSO CHE IL NODO DI ALEPPO APPARE ANCORA PIUTTOSTO STRETTO, LA STRADA VERSO EST APPARE DENSA DI INCOGNITE. SU UN PUNTO PERO' E' DIFFICILE AVERE DUBBI: ALL’INTERNO DELL’ASSE CHE MOSCA HA COSTRUITO SI STA DANDO OSSIGENO AD UN’ALLEANZA POLITICO-SETTARIA (SCIITA) DESTINATA FATALMENTE AD ESASPERARE LO SCONTRO IN ATTO TRA IRAN E MONARCHIE DEL GOLFO (IN PRIMIS ARABIA SAUDITA), TRA MONDO SUNNITA E MONDO SCIITA; CON RIPERCUSSIONI DI CUI IL CASO YEMENITA POTREBBE RISULTARE IN FUTURO UN PALLIDO SEGNALE CONFLITTUALE VISTA L'AGGRESSIVITA' CHE RIYADH STA MOSTRANDO SUL FRONTE SUNNITA A LIVELLO REGIONALE E INTERNAZIONALE.

UNA TEMIBILE PROSPETTIVA CHE ALLUNGA LA SUA OMBRA ANCHE SULLA LIBIA RISPETTO ALLA QUALE MOSCA NON SOLO GIUDICA ILLEGITTIMO IL GOVERNO SERRAJ E DUNQUE ILLEGITTIMO L’INTERVENTO DEGLI USA E DEI SUOI ALLEATI, MA APPOGGIA ANCHE, ASSIEME ALL’EGITTO, IL SUO PRINCIPALE ANTAGONISTA, QUEL DISCUTIBILE GENERALE HAFTAR CHE DA MESI TIENE IN OSTAGGIO IL PARLAMENTO DI TOBRUK DA CUI DIPENDE FORMALMENTO LA LEGITTIMITA’ DELLO STESSO GOVERNO SERRAJ. UN CANE CHE SI MORDE LA CODA, UN ALTRO REBUS CUI LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE NON PUO’/NON VUOLE DARE SOLUZIONE MENTRE NON SI SA DOVE SI STIANO DISPERDENDO LE MILIZIE DELL’ISIS LIBICO IN RITIRATA/RIPIEGAMENTO DA SIRTE: CON TUTTA PROBABILITA’ VERSO SUD E VERSO OVEST, MA NON E’ DETTO.

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