ECHI DI INCHIOSTRO

27 Marzo Mar 2016 1000 27 marzo 2016

Il teorema del bla bla bla sconfigge la disoccupazione

  • ...

Julien Chorier

La genialità è un concetto astratto e difficile da definire, ma facile da percepire. Immanuel Kant affronta il “senso del genio” distinguendo la “genialità scientifica” da quella “artistica”, in parole semplici ritenendo il genio la perfetta ed equilibrata sintesi dell’immaginazione fusa all’intelletto, generata in assenza di regole scritte, dunque spontanea, nonché inedita, e affine al personale gusto estetico. Il genio coglie in modo spontaneo l’Assoluto, dice Friedrich Schelling; mentre Hegel vede la genialità come il risultato di una immaginazione fervida, ma supportata da una ampia conoscenza tecnica e un bagaglio culturale non di poco conto! Arthur Schopenhauer vede nel genio il folle latente che, abbandonandosi alla sua “genialità”, è in grado di creare idee folli ma geniali. Friedrich Nietzsche si complica la vita nel definire il genio, ma lo fa a mio pensare in modo egregio: la genialità nasce in un contesto apollineo, ovvero è il risultato di una esperienza dionisiaca della negatività dell’esistenza che porta però ad una volontà ottimistica di costruzione del proprio Io-Ego individuale; in parole semplici? Trarre da un evento negativo il colpo di genio che trasforma il senso negativo di una dato fatto in esperienza costruttiva dunque positiva e inedita: quello che è successo ad un giovane francese in cerca di lavoro!

Sul “Le Figaro” la cronaca riporta il caso di Julien Chorier (il suo profilo Facebook https://www.facebook.com/julien.chorier) e del suo colpo di genio: è ufficialmente l’inventore del teorema del bla bla bla. Laureato in management alla Kedge Business School di Bordeaux, specializzato in gestione delle industrie creative, ha deciso di sostituire alcune voci del suo Curriculum Vitae con un suono onomatopeico, ovvero il “bla bla bla”, un suono che riproduce il “parlottare inutile, prolisso, superfluo, incessante, a volte anche fastidioso e che nessuno vuole ascoltare”. Ha ritenuto, dopo aver spedito centinaia di curriculum senza ricevere nemmeno una proposta di colloquio, che l’eccessivo contenuto di dati personali sul proprio “status esperienziale”, non determinasse un reale interesse da parte del lettore. Ha lasciato cosi i contenuti più importanti: titolo di studio ed esperienze maturate, sostituendo tutto il resto con un “bla bla bla” in corsivo. Dopo nemmeno 24 ore un’azienda lo contatta e gli dice, testuali parole, “siamo interessati a scoprire chi si nasconde dietro quei bla bla bla”…. e Julien Chorier ha accettato non solo il colloquio, ma anche il contratto di lavoro.

La sua lettera di presentazione?

Una marea di “bla bla bla”, in sostituzione all’elogio di sé stessi.

Nel Giardino di Epicuro di Anatole France le parole sono considerate “magia”, “suoni” che creano “incanto”; quella di Julien è a tutti gli effetti un’esperienza epicurea, per nulla “filosofica”… ma concreta e realistica, razionale e illuminista; attraverso il colpo di genio ha saputo arginare la deriva della disoccupazione, dell’immobilità del mercato, del generale pessimismo dell’economia globale: Julien è l’inventore ufficiale del teorema del bla bla bla, attraverso cui attrarre su di sé una meritevole attenzione.