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9 Dicembre Dic 2016 2207 09 dicembre 2016

Dinamica di ECTIE - esistenza di una intelligenza sopramateriale

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LA DINAMICA DI ECTIE è la dimostrazione dell'esistenza di una intelligenza sopramateriale

A tal proposito c'è da fare una premessa. Non so se questa è una intuizione da premio nobel (permettetemi il narcisismo), o una emerita banalità (ritorno con i piedi per terra).

ECTIE sta per esplorare, cercare, trovare, incontrare, esplorare. È un ciclo dinamico a cui tutti siamo chiamati, buoni e cattivi. L'esistenza è basata su questo semplice movimento.

ESPLORARE – è l'inizio, l'incipit in ogni nostra nuova esperienza, e ciò accade quando una rivelazione si fa palese alla coscienza. CERCARE – è il processo naturale, fisiologico, all'esplorazione, poiché essa produce l'azione di “scorrere la matrice osservata", prendendone atto. Non a caso esplorare ha una etimologia precisa, EX e PLORARE, nel senso di correre, andare, scorrere. L'azione iniziale è dunque dinamica, e nel momento in cui essa ha inizio, siamo portati a cercare. Ma cercare cosa significa? Dal latino CIRCUM – CIRCARE ovvero incontrare, scoprire, ciò che si desidera sapere, conoscere. Esplorare è l'azione che porta a cercare qualcosa, di specifico, ed ogni esplorazione ha un suo viaggio preciso, un'incredibile avventura, dai poliedrici sviluppi. Cercare ci porta a TROVARE – prendere cioè coscienza di ciò che abbiamo bisogno, in quella specifica esplorazione, iniziata nel suo principio. Trovare è la fase più delicata, perché ci porta a conoscere qualcosa di nuovo, ma che in realtà non lo è perché nel “cercare” abbiamo capito che ciò che sarà incontrato è qualcosa che, nel bene o nel male, sarà funzionale – dunque necessaria – alla nostra coscienza. INCONTRARE – è l'ultimo processo, l'incontro è la fusione della coscienza con ciò che si è trovato, nella fase del cercare, prodotta dal nostro interessamento nell'espressione dell'esplorazione. Nell'incontrare si esprime la coincidenza, che produce lo scontro che distrugge, o sorregge, ma a prescindere dalla sua natura benefica o malefica, tale incontro è sempre e comunque uno scontro. L'incontro produce la fine di un viaggio? No. Poiché l'incontro determina l'evoluzione della coscienza A (nell'ESPLORAZIONE) in coscienza B, ritorniamo nuovamente all'Esplorazione, con un nuovo stato emotivo, cognitivo, culturale, emotivo, pronti a cercare, trovare, incontrare altre esperienze.

La dinamica o ciclo di ECTIE è il flusso della coscienza di ogni cosa animata e inanimata, nel suo processo naturale, valido in ogni punto dell'Universo, dove la materia e la coscienza attivano processi biochimici, biologici, spirituali, atti a modificare sé stessi nella struttura multimolecolare, fino a quella più effimera e leggera, sino alla particella subatomica, all'elemento evanescente e invisibile, alla scintilla primordiale, da cui ha avuto origine tutto. Si tratta di un ciclo continuo, la cui struttura geometrica è paragonabile ad un cerchio non piatto, ma multidimensionale, una spirale infinita, in cui si ripete sin dal non-principio, il suo infinito progredire.

La dinamica di ECTIE dimostra che ogni cosa nell'universo segue un preciso “ciclo esperienziale” attraverso cui nulla ha avuto origine, e nulla cessa di esistere, lungo la sua logica effimera eppure così solida e tetragona. Prima dell'esplorazione è l'incontro, dopo l'incontro è l'esplorazione, nel mentre è il cercare e il trovare, non esiste un punto di fine, ne di inizio.

BIG BANG! La grande esplosione è l'ESPLORAZIONE del vuoto... l'esplosione è corsa, fuggita, lungo il vuoto, ha scoperto il vuoto stesso, incontrandolo ha fuso la sua entità con quella del vuoto, producendo l'incontro, quindi l'evoluzione di un principio ipotetico “A” che è divenuto “B” e che noi chiamiamo “universo, e ciò che vediamo”.... ma prima del BIG BANG c'era un incontro, che proveniva da un trovare, che veniva da un cercare, che si originava da un esplorare. In un virtuosissimo susseguirsi di “continui” BIG BANG, infinite esplosioni e implosioni, che mettetevi l'anima in pace non avranno mai fine.

Poiché ogni cosa, anche i nostri “stupidi big bang quotidiani”, si esprimono lungo la ciclica di ECTIE, è irragionevole ritenere l'esistenza un qualcosa di “casuale”, poiché essa segue un “ciclo” preciso, intelligente, a cui razionalità e nichilismo sono disarmati e vinti.

Gioite quindi...

e buon big bang!

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