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12 Maggio Mag 2013 1627 12 maggio 2013

INCIUCIO O CONVERGENZE PARALLELE?

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IL GOVERNO DEL PRESIDENTE. I partiti che hanno eletto per la seconda volta il Presidente Napolitano hanno preso atto della propria incapacità di uscire dalla situazione di stallo in cui hanno ficcato il Parlamento e gli hanno conferito l'incarico di trovare una soluzione.
Il Presidente del Consiglio Letta rappresenta una speranza democratica per il Paese. Ma è necessario che si armi di coraggio, spregiudicatezza ed anche, di spirito di sacrificio, per consentire il raggiungimento di risultati immediati e tangibili nell'interesse della Nazione.
I PARTITI HANNO FALLITO. La prima volta quando il Presidente Giorgio Napolitano ha fatto di tutto per far nascere un Governo. La seconda quando non hanno trovato un accordo per l'elezione del Presidente della Repubblica. Al loro interno qualcuno si illude di poter operare ancora in modo occulto: ma non ha fatto i conti con la Storia. Purtroppo ormai gli Italiani ragioneranno sempre più con la pancia, che non può essere intorpidita a lungo, come la coscienza.
COGLIERE LE OPPORTUNITA' POLITICHE DEL MOMENTO. Quello che si è cercato di far passare come un momento di debolezza del centrosinistra, l'esito del voto per l'elezione del Capo dello Stato, rappresenta, invece, un momento di vivacità politica, troppo a lungo sopita. È innegabile, invece, che all'interno del PD si muovano ancora delle forze oscure, che fanno dell'ambiguità e del tradimento dell'elettorato una regola.
OSCURANTISMO. Anni di governi Berlusconi e di inciucio, mascherati da un potere mediatico senza precedenti nella storia della Democrazia, hanno determinato un indebolimento dell'economia ed un impoverimento del Popolo italiano. Solo a titolo di esempio:


  • durante il secondo governo Berlusconi, d'un colpo, si è verificato l'abbattimento del 50% del potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati (1 euro = mille lire), con graduale asfissia dell'economia;

  • durante l'ultimo governo Berlusconi, si è passati all'attacco del tesoretto privato dei cittadini italiani, tradizionalmente popolo di risparmiatori, che lo avevano messo al sicuro dandolo in gestione allo Stato: l'INPS (pensioni e buonuscita) e la Cassa Depositi e Prestiti (custode dei risparmi postali).


INCIUCIO O GOVERNO DI CONVERGENZE PARALLELE? L'inciucio sarebbe devastante. Tutti i governi della "Seconda Repubblica" - tranne la parentesi del primo Governo Prodi, su cui bisognerebbe fermarsi a riflettere - sono stati governi di larghe intese ed i risultati sono sotto i nostri occhi. Anche il Governo Monti è stato un governo delle larghe intese, che ha salvato l'Italia dal fallimento, grazie al sostegno ed il sacrificio dei cittadini, mentre è stato tradito dai partiti, incapaci di qualsiasi concessione all'interesse del Paese.
Il Governo di Enrico Letta è addirittura un abominio, ma esiste qualche elemento di novità nello scenario politico generale.
Il Parlamento attuale presenta degli elementi di discontinuità con il passato. Nonostante la legge elettorale vigente, i grillini, gli eletti del PD con le primarie (Bersani non avrebbe dovuto mollare, ma prendere esempio da D'Alema e Berlusconi che non recedono mai), e non solo, rappresentano un contributo di forze alternative alle vecchie logiche di partito, capaci, forse, di regalare al paese qualche sorpresa.
Il Governo Letta, prima che la fiducia del Popolo italiano si affievolisca, come è successo per Monti e Bersani,  forte del sostegno del Presidente Napolitano, dovrebbe occuparsi dell'emergenza e contestualmente, proporre dei provvedimenti urgenti e sperimentare una nuova formula il "governo delle convergenze parallele a geometria variabile" sui singoli provvedimenti.
A cominciare dalla riforma elettorale, per metterci al riparo in caso di un repentino ritorno alle urne, e , subito dopo, dovrebbe affrontare i temi relativi al rilancio dell'economia. Ad esempio: la legge anticorruzione, la riforma fiscale, l'efficienza della Giustizia, il conflitto di interessi, la libertà di informazione. Perché non può esserci sviluppo economico in un contesto da Far West, dove prospera solo il malaffare. Gli italiani sono dotati di grandi capacità di recupero, purché possano operare in un contesto fertile e civile. Chi non ha fiducia nelle potenzialità dell'Italia o la denigra, non conosce la storia dell'Occidente.
URGENZA.
Il Presidente Letta dovrebbe proporre subito un decreto legge per annullare la legge elettorale vigente e tornare alla vecchia. Non c'è tempo e non ci sono le condizioni per garantire l'iter parlamentare di una riforma elettorale veramente adeguata.
Il ricorso al decreto legge sarebbe giustificato dai motivi di eccezionalità e urgenza legati al rischio di una nuova crisi di governo e di un ritorno alle urne, in un momento di così grave crisi economica e sociale. Con l'ulteriore vantaggio, di scoraggiare il desiderio di un repentino ritorno alle urne.
L'Italia è un cumulo di macerie e, senza ulteriore indugio,  tutti devono impegnarsi per il rilancio dell'economia reale.
Inoltre, purtroppo, il Popolo italiano non si è impoverito solo a causa di colpe interne alla sua nazione - e sono tante - ma anche perché l'intero Occidente si trova ad affrontare la più grave crisi che mente umana possa immaginare. Gli Stati Uniti D'America (si è parlato addirittura di default, cioè di fallimento) e la Germania rischiano di perdere la tripla A. C'è bisogno di ulteriori indizi? Dobbiamo svegliarci dal letargo perché, viceversa, non si riesce ad immaginare altro che l'Apocalisse.

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