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7 Dicembre Dic 2013 0156 07 dicembre 2013

LETTERA APERTA E 5 QUESITI PER I CANDIDATI ALLE PRIMARIE DI DOMENICA 8 DICEMBRE

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PENSA CHE L'ATTUALE CRISI SIA SOLO ITALIANA? O che debba costituire materia di confronto internazionale, in quanto investe l'Europa ed è estesa all'intero Occidente?
QUANTO E' IMPORTANTE PER LEI LOTTARE PER LA LIBERTA' DI INFORMAZIONE ANCHE NEL NOSTRO PAESE? Pensiamo ai tanti italiani, dotati di discernimento e capacità di giudizio, che sono ancora convinti:
a) Dell'esistenza di una magistratura politicizzata e dedita all'annientamento di una sola persona. Solo per il processo Mondadori sono state pronunciate 6 condanne in altrettanti gradi di giudizio, 3 penali e 3 civili. Non può essere più semplicemente che le prove siano schiaccianti?
b) Che l'ex Presidente del Consiglio abbia a cuore l'interesse degli italiani . Ma B. non è stato assolto nel processo per falso in bilancio grazie ad una legge che lo ha depenalizzato? Peccato che il Parlamento che aveva legiferato in tal senso (ad personam?) non si è fatto nessuno scrupolo circa la perdita di credibilità dei bilanci delle aziende italiane quotate in borsa, che sono diventati improvvisamente carta straccia, in merito alla credibilità dei dati in essi riportati. Mentre negli USA il falso in bilancio è perseguito con 20 anni di carcere!
c) Che l'impoverimento della nazione, avvenuto anche a causa dell'Euro, sia stato causato da Romano Prodi, che ci fece entrare in Europa con i conti in ordine, mentre il debito pubblico diminuiva. Ma non ricorda che B. guidava il Governo quando l'euro è entrato in circolazione, determinando la perdita secca del 50% del potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti, a causa del cambio basato sullo scellerato, intuitivo criterio del “1000 lire=1 euro”.
Quisquilie? Ma l'Italia non si trova forse in bancarotta, mentre il patrimonio del suo ex amministratore, che si era impegnato a mettere a disposizione della sua nazione la propria capacità imprenditoriale, si è moltiplicato per cinque?
Non è stato calpestato il diritto del Popolo italiano di essere correttamente informato, grazie alla coesistenza sul territorio di una adeguata pluralità di fonti?
Visto che la potenza mediatica creata da B. è intatta e sopravviverà al suo fondatore, come intende intervenire per ripristinare il diritto alla libertà di informazione in Italia, che limiti entro livelli compatibili con la Democrazia la concentrazione editoriale, televisiva, su carta e su Internet? Con quali priorità e con quali tempi intenderebbe affrontare il problema in caso di vittoria?
L'ANNOSO PROBLEMA DEL CONFLITTO DI INTERESSI. COME E QUANDO INTENDEREBBE AFFRONTARLO? Per fare un esempio basta considerare che l'Italia è in ritardo in campo informatico di 20 anni, durante i quali si è consumato uno sviluppo enorme delle relative tecnologie. Non abbiamo le capacità? Ma non fu costruito in Italia il primo computer a transistor, che ha rivoluzionato l'assetto socio-economico mondiale, nato da una collaborazione tra Adriano Olivetti e l'Università di Pisa? Certo il riconoscimento ed i vantaggi di una simile scoperta ci furono scippati, perché anche allora la politica era debole. Ora siamo tra i principali fruitori al mondo di prodotti informatici, a denotare la nostra vivacità intellettuale, ma non produciamo quasi nulla di ciò che utilizziamo. Mi riferisco a computer, cellulari, televisori; tutte le macchine ora vengono gestite da piccoli computer “dedicati”, posti al loro interno, come le automobili, i frigoriferi, le lavatrici, i pacemaker, le protesi acustiche, ecc.
Il lavoro in questi anni è cambiato! Ci troviamo in piena terza rivoluzione industriale, l'era dell'informazione (definizione che deriva dai termini informatica -elaborazione automatica delle informazioni- e telematica).
Ma noi siamo fermi, i nostri migliori intelletti devono migrare all'estero.
Forse perché lo sviluppo dell'informatica comporta anche lo sviluppo della larga banda, cioè, il trasferimento del segnale in fibra ottica, che elimina le antenne e fa entrare in casa, con Internet, migliaia di canali televisivi e radiofonici favorendo così la pluralità dell'informazione?
Ma tale pluralità è in competizione con il monopolio televisivo dell'etere, che ha caratterizzato il periodo dei governi di centro destra.
Quindi visto che il conflitto di interessi interferisce con lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro, che priorità darebbe al problema nella sua agenda di probabile futuro segretario del più grande partito d'Italia?
QUANTO SI SENTE LIBERO DA CONDIZIONAMENTI E PRESENZE OSCURE PERCHE' NON ACCADA PIU' CHE L'ITALIA SIA CONDANNATA AD UN ALTRO LUNGO PERIODO DI OSCURANTISMO, CON GOVERNI POCO TRASPARENTI? Penso a Cossiga e Mastella, traghettatisi sull'altra sponda con il chiaro intendimento di screditare il centrosinistra, che con il primo governo Prodi aveva realizzato con successo il primo punto del programma, basato  sul risanamento dei conti pubblici e la diminuzione del debito pubblico.
QUALE CREDE CHE SIA L'ATTEGGIAMENTO DEL POPOLO DI CENTRO DESTRA NEI SUOI CONFRONTI? Per poter cominciare a sperare che le cose cambino, basterebbe misurare il pericolo che B. vede nella sua possibile elezione; in realtà, per essere proprio tranquilli, dovrebbe vedere in Lei un nemico mortale e scagliarLe contro il potere mediatico di cui dispone. Ma tra di voi c'è chi , al contrario, è stato ospite nelle sue trasmissioni televisive. Ricordo di aver visto alla TV un ingresso da STAR nel programma AMICI della De Filippi.
Mi auguro che la sua elezione porti aria nuova e “pulita” per il bene di noi tutti. Buon lavoro!

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