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19 Marzo Mar 2014 0101 19 marzo 2014

RENZI DOVREBBE STARE ATTENTO CON LA LEGGE ELETTORALE: FORSE SCHERZA CON LA DEMOCRAZIA!

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RENZI E DUE IPOTESI ANTITETICHE. (1) Il nostro Presidente del Consiglio rappresenta una speranza per l'Italia. (2) Il Presidente Renzi potrebbe, inconsapevolmente, diventare un rottamatore … dell'Italia!

PRIMA IPOTESI: RENZI PORTATORE DI SPERANZA. Mi piace pensare che Renzi voglia battersi per restituire dignità alla Democrazia in Italia, lottando per consentire il ripristino di due principi democratici fondamentali: la libertà di informazione e di parola, e la possibilità di scegliere i propri candidati alle elezioni. Piccole cose, che rappresentano però una grande leva per consentire ai cittadini di esprimere il diritto-dovere di partecipazione alla vita politica del Paese. A me sembra ovvio, e a Voi? Non c'è stato bisogno di scomodare la Magistratura, in Germania, quando si è scoperto che egli aveva copiato la tesi di laurea, per far dimettere un Ministro del Governo. Egli si è dimesso spontaneamente, perché la sua posizione sarebbe stata insostenibile rispetto al Popolo Tedesco, considerato che i politici amministrano i suoi soldi. In Italia invece, l'ex premier, che sta cambiando la Costituzione del Paese, è pluricondannato: 6 volte per la Mondadori (3 gradi di giudizio penale e 3 di giudizio civile); frode fiscale (3 gradi di giudizio penale); condannato 2 volte per falso in bilancio (la legge ad personam, che ha gettato alle ortiche la credibilità delle aziende italiane, non conta). Il Parlamento italiano ha ospitato, in tutto il suo orizzonte, inquisiti e condannati, eletti con il Porcellum, che aveva già consentito ai segretari ed ai direttivi dei partiti di nominare direttamente i candidati. Io ho fiducia nelle capacità del Popolo italiano di ricostruire dalle macerie, purché gliene venga offerta la possibilità. Renzi mi restituisca la possibilità di sperare, cominciando a parlare di libertà di informazione e di diritto del cittadino ad esprimere la propria preferenza elettorale.

SECONDA IPOTESI: RENZI IL ROTTAMATORE … DELL'ITALIA. Qualcuno mi aiuti a capire, perché forse ho equivocato! Legge elettorale concordata tra Renzi e Berlusconi: una sola Camera costituita da deputati-marionetta, nominati dal segretario del partito, con un premio di maggioranza tale da far governare una sola coalizione (Renzi o Berlusconi), senza il controllo di alcun altro potere dello Stato. Perché? Ohimè questa parola è stata dimenticata! Se passasse una legge del genere, chi potrebbe impedire la vittoria di Berlusconi o della persona che sarà chiamata a rappresentarlo? In tal caso, una riforma ad hoc potrebbe limitare l'indipendenza della Magistratura? Se vincesse Berlusconi (egli controlla ancora l'informazione ed ha contribuito in modo determinante alla costruzione dell'immagine di Renzi e, per questo, potrebbe anche smontarla), chi potrebbe impedire a B. di plasmare la Giustizia secondo il suo proprio Giudizio? Renzi, in caso di elezioni anticipate, molto probabili dopo l'approvazione di quella infausta legge elettorale, è tanto sicuro di vincere? Renzi ha riflettuto sul fatto che B. ha il controllo dei servizi segreti (dacché è stato nominato Presidente del Consiglio la prima volta), e di un esercito di giornalisti? Renzi è proprio sicuro di non avere, anche solo, lo scheletro di un topolino in qualche armadio dimenticato? Inoltre, trovo preoccupante la coincidenza di due eventi. Renzi, certamente ispirato da qualche sirena ammaliatrice (nel senso dell'Eneide) e sostenuto da una imponente campagna mediatica in favore della sua impresa, ha spodestato Letta proprio in coincidenza della rimozione di Mastrapasqua dall'INPS: Ente depositario degli interessi privati dei lavoratori dipendenti, in quanto amministra le ritenute dagli stipendi per la pensione, non tasse, quindi. Forse il sostituto di Mastrapasqua, scoperchiando la pentola, avrebbe trovato veleno per gli italiani, piuttosto che nutrimento? A quel punto Letta si sarebbe occupato dell'ENI, gestito miseramente dai suoi dirigenti, gratificati da proventi crescenti e milionari? E poi della Finmeccanica? E poi …

DIALETTICA. La dialettica era considerata un'arte intellettiva nobile, in grado di forgiare idee. Perché non cimentarsi, il cittadino, in questa disciplina, facendo ipotesi anche ardite? Perché tale cimento, anche se accademico, suscita partecipazione politica ed ispira orgoglio. E' onere della Storia, poi, confermare o smentire!

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