Franco tiratore

1 Giugno Giu 2012 1730 01 giugno 2012

La “pazza idea” di Berlusconi e i rischi dell’espansione monetaria

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source: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it



Premetto che non sono un economista e che, anche se lo fossi, tanto i contrasti teorici quanto l’esperienza, hanno dimostrato che formulare previsioni nel campo economico ha la stessa probabilità di riuscita che centrare un canestro dalla propria area tirando all’indietro (il che significa che essere bravi può aiutare, ma ciò che conta davvero è essere fortunati). E’ per questo che, pur avendolo pensato, eviterò di dire che la proposta di Berlusconi di fare in modo che la nostra Banca Centrale cominci a stampare autonomamente moneta è una boutade da bar dello sport. E sono convinto che anche lui, tanto amante del paradosso, lo sapesse bene. D’altra parte se ogni Banca Centrale si mettesse a stampare euro validi in tutta Europa in piena autonomia, sarebbe molto meglio che si tornasse alle valute nazionali o legare la politica monetaria all’interpretazione del volo degli uccelli (quantomeno si saprebbe quanta cartamoneta viene stampata).

E' chiaro che il messaggio che intendeva dare il Cavaliere era di segno ben diverso: promuovere una politica monetaria espansiva. Se ben ricordo (e vi garantisco che ricordo bene dato che ho rispolverato i libri prima di mettermi a scrivere) questo tipo di strategia porta a due conseguenza: nel breve periodo un’espansione monetaria provoca un aumento della produzione, una riduzione del tasso di interesse e un aumento del livello dei prezzi. Nel medio periodo, l’aumento dello stock nominale di moneta si riflette in un aumento del livello dei prezzi; esso non ha invece alcun effetto sulla produzione e sul tasso di interesse. Da ciò si ricava il principio di neutralità della moneta:non significa che la politica monetaria non possa o non debba essere usata per influenzare la produzione, ma che non può sostenere un livello di produzione elevato per sempre.

Deve dunquela BCE mettersi a stampare moneta? La realtà è che la BCE ha già, secondo il suo bollettino di maggio 2012, attuato una politica monetaria moderatamente espansiva: “Negli ultimi mesi l’Eurosistema ha attuato misure di politica monetaria convenzionali e non convenzionali, la cui combinazione ha giovato sia al contesto finanziario che alla trasmissione della politica monetaria. I futuri andamenti saranno tenuti sotto attenta osservazione, ricordando che tutte le misure di politica monetaria non convenzionali hanno natura temporanea.” Il rischio, insomma, è quello di avere benefici assai limitati per la produzione, con ripercussioni preoccupanti sul fronte dell’inflazione.

Per quanto mi riguarda, in definitiva, l’idea di stampare moneta non è una soluzione, a meno che non sia dato modo alla BCE di attuare una più incisiva politica monetaria con linee strategiche diverse da quelle attuali, incentrate esclusivamente sul mantenimento di un basso livello d’inflazione. Basta che non si pensi che avere un italiano alla Banca Centrale Europea debba significare trasformare l’Euro nella Lira.

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