Franco tiratore

5 Giugno Giu 2012 0054 05 giugno 2012

Le battaglie che vale la pena combattere

  • ...

Ci sono battaglie che vale la pena combattere. E vale la pena scendere in campo qualunque sia il risultato, checché ne dica Sun Tzu.

Ci sono battaglie che valgono un'epoca. E non sono quelle alla William Wallace. Sono gli scontri che chiudono un inverno ed aprono una primavera.

Non si tratta di un retaggio della cultura di destra, come  può esserlo invece il concetto di bella morte o la visione guerriera  della vita. La retorica del combattimento si trasmette anche a sinistra con il mito della rivoluzione, figlia a sua volta del triplice passaggio hegeliano della tesi-antitesi-sintesi. Perchè viene un momento in cui, individualista od olista, l'essere umano si trova al cospetto della storia, sia essa storia di umili, come la considerava il Manzoni, o storia di grandi, quella delle potenze, degli imperi e dei libri stampati.

Oggi siamo in quel momento. Ci troviamo di fronte ad eventi che sono in moto e non possono essere fermati. Ci sono trasformazioni che non possiamo cambiare, come il definitivo tramonto dell'eurocentrismo, già in agonia da un secolo, e ad altri, molto più ridotti,  che possiamo provare a  vivere  in prima persona. Tra questi il processo di rinnovamento del sistema politico italiano.

Nulla è scritto. Non sappiamo se la transizione porterà ad uno Stato che, anche se più piccolo, saprà essere più serio rispetto al passato o se  la malattia continuerà a violentare un corpo che tradurrà le sue convulsioni in una danza macabra.  Io so solo che vale la pena vivere questi giorni, con tutti i rischi che mettono a repentaglio la nostra serenità.

Vale la  pena lottare, ciascuno per il suo sogno, ciascuno per il suo ideale. Vale la pena cercare amici, camerati o compagni, coi quali percorrere il nostro cammino, inventare intorno al fuoco il giorno che verrà. Vale la pena trovare un albero sul quale impiccare qualcosa, affinchè il nostro passo non sia gravato da fastidiosi pesi di egoismi ed ambizioni, dalle paure che sanno ricordarci quanto siamo meschini.

Scegliete una moglie e imbracciate il fucile della vostra utopia per costruirle una casa in cui sia bello vivere ed una capanna sull'albero per i vostri figli. Scegliete amici  che non siano perfetti, ma che condividano la perfezione di un orizzonte e che vi aiutino se, nell'imperfezione, inciampate lungo il cammino. Scegliete una terra e aratela con l'audacia del desiderio.

Portate sulle spalle i vostri padri  perchè, anche se non se ne rendono conto, non sono più in grado di portare sulle spalle voi. E non piangete guardando Troia bruciare perchè, oltre il mare, vi attende la vostra Roma.

dedicato ad un'amica

Correlati