Franco tiratore

6 Giugno Giu 2012 0105 06 giugno 2012

Italia pulita e Altra Italia? Manca l'idea di una nuova Italia

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source: www.caremi.net



Sembra che Silvio Berlusconi abbia provveduto a registrare, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il marchio di quello che dovrebbe diventare la scialuppa di salvataggio per fuggire un Pdl sempre più travolto dal Maelstrom dell'impopolarità. Il nome è Italia Pulita, che probabilmente non è sembrato al Cavaliere abbastanza simile a Mani Pulite per essere adottato. Ancora non è dato sapere di che cosa si tratti. Per ora è soltanto una scatola vuota.

I deputati e i senatori del Pdl sono sempre più terrorizzati: sanno che questa lancia salperà lasciandosi molti, se non tutti, alle spalle. La loro preoccupazione è assai fondata. Il partito che ancora rappresenta la maggioranza  relativa, già con quel residuo di fedelissimi del Cavaliere, imbarca acqua come l'Andrea Doria e domani potrebbe fare la fine della balena bianca senza lasciare dietro di sé neppure la scia di una gloriosa storia.

Altri zatteroni si stanno preparando a partire. Anche senza ricordare galeoni o Caravelle, basterà citare Altra Italia del fido Stracquadanio, nave di piccolo cabotaggio che andrà ad ingrossare le fila dei Centri Studi messi a repentaglio dalla norma contro la lobby presente nel ddl anti-corruzione.

C'è un dato, però, che sembra sfuggire a tutti questi reperti di antropologia sperimentale. Non basta prendere un fascio di legni e di tronchi per fare una barca. Serve un collante, un'idea d'Italia. Si parla di ritirare fuori il vecchio armamentario liberista del "meno tasse  per tutti" e dello "Stato leggero".  Per carità, sacrosanto, ma un po' poco per chi professa queste cose da 20 anni ottenendo il risultato opposto.

La mia idea è che non sono le facce nuove o, peggio ancora, i nuovi nomi che possono, da soli, convincere l'elettorato. Governerà il futuro chi creerà e proporrà una visione del Paese al contempo realistica e ambiziosa. Perché Berlusconi sembra aver dimenticato che nel 1994 vinse  le elezioni regalando la prospettiva di uno Stato più vicino al modello anglosassone (più leggero, con minore tassazione, minore corruzione e democrazia dell'alternanza) e che, nelle elezioni successive, trionfò nella promessa di stabilità e per la mancanza di alternative. Oggi non può riproporre nulla di tutto questo. Chiunque può invece mettersi alla prova, con tutte le sue risorse migliori, per costruire un nuovo orizzonte.

Serve poesia e serve innocenza per salvare il Paese. Perchè questo Paese, prima ancora che di essere conquistato ha bisogno di essere inventato.

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