Fuori dall’ Italia

4 Aprile Apr 2016 1131 04 aprile 2016

L'Europa sostiene i giornalisti turchi

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Il Ministero degli Affari Esteri turco ha convocato i diplomatici europei ad Ankara, in quanto alcuni rappresentanti diplomatici e consolari europei erano presenti alla sessione del processo contro i due giornalisti del Cumhuriyet, Can Dundar e Erdem Gul, svoltosi venerdì 25 marzo a Istanbul.
Il nostro Console Generale Federica Ferrari Bravo si è comportata in osservanza della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche” questo è stato il commento della Farnesina. Un Paese che ambisce ad entrare nella Comunità europea dovrebbe comprendere che la libertà di stampa e di espressione è di fondamentale importanza per il dibattito politico, e l’interesse dei diplomatici europei è pienamente giustificato per comprendere la posizione di Ankara.
IL FATTO. Era il 26 novembre del 2015 quando i due giornalisti turchi Dundar e Gul furono arrestati con l’accusa di aiutare i terroristi. In realtà furono fermati perché rivelarono in un reportage un possibile passaggio di carichi di armi che transitavano dalla Turchia alla Siria. Il reportage creava serio imbarazzo all’intelligence turca, la quale secondo i giornalisti, forniva armi ai ribelli siriani, il tutto corredato da documenti fotografici. La rivelazione costò molto cara sia ai giornalisti che alla testata, i quali arrivarono a un durissimo scontro con il presidente Erdogan.
In sintesi i giornalisti sono da allora accusati di spionaggio, appartenenza ad una organizzazione terroristica armata e pubblicazione di materiale in violazione della sicurezza dello Stato.
Ovviamente tutto è stato frettolosamente smentito dal governo turco, adducendo motivazioni ben diverse sull’andirivieni dal confine dei camion in questione. Il tutto condito da un ipotetico piano dei giornalisti di sabotare il partito di Erdogan l’AKP. È evidente che qualcosa non quadra!