Fuori dall’ Italia

18 Aprile Apr 2016 1720 18 aprile 2016

Colpo duro inferto all’Ndrangheta

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La Guardia di Finanza di Reggio Calabria in collaborazione con il servizio centrale I.C.O. Di Roma, ha SOTTOPOSTO Al SEQUESTRO dei beni il noto imprenditore Alfonso Annunziata molto vicino alla cosca “Piromalli”, al quale è stato sequestrato l’intero patrimonio consistente in 4 imprese e quote di due società di capitali, 85 unità immobiliari, 42 rapporti finanziari personali e aziendali e denaro in contante per un ammontare di 700.000 euro.
In tutto i proventi derivati da fonti di guadagno illecito che al saldo ammontano a circa 215 milioni di euro. Patrimonio che è stato spalmato tra la Calabria e la Campania. Un provvedimento che si fonda sull’operazione “Bucefalo” condotta nel mese di marzo 2015. Una carriera tutta in salita per Alfonso Annunziata, il quale non era affatto sfruttato dalla famiglia Piromalli, -come voleva far credere- nè era imprenditore vittima, ma agiva per suo interesse. Arrestato a Reggio Calabria proprio in seguito all’operazione bucefalo, già in questi giorni è imputato in un processo a Palmi per reati e illeciti riconducibili alla cosca calabrese dei Piromalli noti boss della “n’drangheta” operanti per lo più sul territorio reggino. Così come è stato accertato Annunziata non era vittima della cosca, anzi era legato storicamente ai vertici della famiglia Piromalli. Da oltre venti anni volontariamente e consapevolmente ha perseguito gli interessi imprenditoriali ed economici della famiglia, sviluppando solide strutture attraverso le quali sviluppava i suoi investimenti nel territorio di Gioia Tauro, come ad esempio il Parco Commerciale Annunziata, a lui stesso dedicato. L’inchiesta piuttosto articolata ha trovato riscontro in diversi collaboratori di giustizia. Nelle intercettazioni emerge che più volte raccontava alla moglie Domenica di essersi recato a trovare il boss Giuseppe Piromalli, meglio conosciuto come “Peppe il vecchio”, quando quest’ultimo era latitante nel 1979 e viveva in una baracca, successivamente è arrestato nel 1984. L’imprenditore svolgeva un ruolo importante di garante ambientale per gli imprenditori interessati e operare nel suo centro commerciale, i quali sapevano benissimo che era il trait d’union della cosca Piromalli. In venti anni dal 1979 al 2013 lui e la sua famiglia hanno dichiarato al fisco un reddito risibile, visto anche che tutto rea frutto di illeciti. Contratti di compravendita di beni immobili, quote societarie, atti notarili..è stato vagliato minuziosamente, elementi probanti che gli asset patrimoniali dell’imprenditore sono il risultato di essere un vero “dominus”. Pertanto l’intero patrimonio aziendale quindi il Centro Commerciale Centro Più Annunziata a San Giuseppe vesuviano, ditta individuale Annunziata Alfonso con locali a Vibo Valentia, Annunziata Group presente a Gioia Tauro e Vibo Valentia, 85 tra appartamenti e ville disponibili tra Napoli, Vibo e Reggio Calabria, quote societarie della “Sim Spa” e Geim Service Srl con sede a Gioia Tauro, Annunziata Srl con sede sempre a Gioia Tauro oltre al denaro contante.