Fuori dall’ Italia

28 Aprile Apr 2016 1412 28 aprile 2016

Speculatori della disoccupazione

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Il fatto. Terribile risvolto della disoccupazione, alla quale pare che il governo non riesca a far fronte e che consente a truffatori di speculare su questa piaga sociale. È accaduto a Roma, ma accade di continuo ovunque, una fittizia società “agenzia di servizi” approfittando del bisogno di lavoro di giovani e disoccupati, pubblicizzava, mediante inserzioni su siti internet specializzati e riviste on line, l’avvio della selezione di personale per l’impiego nella grande distribuzione, società di pulizie e trasporti, condomini, con mansioni di portieri, commessi, custodi, giardinieri, magazzinieri e facchini. Una moltitudine di possibili occupazioni. L’organizzazione. Una banda composta da cinque persone, a capo della quale era Benassi G. di anni 52. Ogni componente aveva un ruolo ben definito, sono stati scoperti dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma e quindi posti in stato di arresto. Avevano pianificato una strategia per irretire chi cercava lavoro, prospettando stipendi che si aggiravano tra 1.000 e 2000 euro al mese, fino a promettere un posto fisso di portiere in una signorile zona della Capitale, con uno stipendio di 2.500 euro mensili con tanto di alloggio compreso. Una struttura organizzata nei minimi dettagli, affinchè la credibilità fosse assicurata, quindi avevano messo su tanto di ufficio a Roma, nella zona di Tor Vergata, ognuno dei “soci” svolgeva i compiti tipici di un’agenzia di servizi che si rispetti. A partire dal “segretario” che accoglieva gli interessati sottoponendo loro il modulo di adesione e raccoglieva la somma di 150 euro versata dai disoccupati -oltre il danno anche la beffa- per l’iscrizione all’associazione. Non mancava l’amministratore della fantomatica e fantasiosa società di servizi e, addirittura, il “medico” deputato alla visita per il rilascio del certificato, al prezzo di 30 euro.
La denuncia. Finalmente qualche raggirato si è deciso ad abbattere il muro e ha denunciato, alcuni giovani già si erano insospettiti per l’anomalo comportamento di alcuni membri della sedicente agenzia, i quali davanti alle insistenti domande da fronteggiare compivano uno slalom per dare risposte ovviamente inadeguate. I finanzieri, fingendosi interessati all’assunzione, hanno chiesto un appuntamento e sono entrati in azione mentre erano in corso le “procedure di selezione”, identificando i responsabili e sequestrando centinaia di curriculum, ricevute di somme versate, timbri del medico ed il blocchetto dei certificati da rilasciare, tutti falsi. In più è emerso che nonostante le indagini, i 5 si erano riorganizzati rimettendo in piedi una nuova agenzia che, questa volta, aveva avviato la selezione per l’assunzione di 1000 guardie giurate. Ovviamente immaginarie.