Giovani di spirito

8 Ottobre Ott 2015 1753 08 ottobre 2015

Superiamo paure infondate

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Il vaccino del futuro non avrà bisogno di aghi: sarà un semplice cerotto da applicare sulla pelle. Se la scienza medica fa passi da gigante per salvaguardare la nostra salute, permettendoci di vivere più a lungo, in molti casi queste innovazioni non vengono apprezzate, anzi, invece di progredire regrediamo.

E il caso dei vaccini anti influenzali è sotto gli occhi di tutti. Lo scetticismo si è diffuso nel nostro Paese così tanto da determinare un calo consistente nella copertura vaccinale, che ci ha riportato indietro di 10 anni – come appena affermato dall’Istituto Superiore di Sanità - e che ci vede ultimi in Europa e vicini alla media dei Paesi dell’Est. In particolare, è proprio la fascia over 65 ad aver subito la maggiore flessione – solo 1 su 2 si è vaccinato lo scorso anno – pur essendo la popolazione più a rischio di complicanze gravi.

Le paure e i falsi miti sull’influenza e la vaccinazione hanno ancora il sopravvento nel comune pensiero: se ne mettono in discussione l’efficacia, la sicurezza, vengono ritenuti non necessari o addirittura demonizzati senza una giustificazione science-based.

I vaccini sono strumenti di prevenzione efficaci e sicuri. In certi casi fungono da veri e propri salva-vita. Se per noi “giovani” cinquantenni l’influenza si concretizza in qualche giorno di malattia, permettendoci magari di staccare per un po' dal lavoro, per gli over 65 il discorso cambia. Se non vaccinati, possono insorgere problemi polmonari gravi che portano al ricovero, senza contare il peggioramento di situazioni di salute già compromesse da altre patologie. Per alcuni di loro può sopraggiungere anche la morte.

Trovo assurdo che ancora oggi si senta parlare di morti per influenza, e non nei Paesi in via di sviluppo, bensì in Europa. I numeri parlano chiaro: si parla di 8.000 morti l’anno per complicanze dovute all’influenza, oltre il 90% dei decessi si verifica appunto negli over 65. Decessi assolutamente evitabili con la vaccinazione.

La medicina ci ha fornito strumenti che sono “un’arma” di salute, non solo del singolo ma della collettività. Impariamo a conoscerli, superiamo le paure infondate e, soprattutto, usiamoli.

@Preglias