Giovani di spirito

5 Novembre Nov 2015 1004 05 novembre 2015

Ripartiamo dalla fiducia

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Errori nella comunicazione, eccessivi allarmismi o disarmanti silenzi non facilitano il rapporto di fiducia tra Istituzioni sanitarie e cittadini. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello relativo alle vaccinazioni, con una campagna istituzionale massiva dovuta al preoccupante calo di bambini e anziani sottoposti al vaccino antinfluenzale.

Al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin non è bastato nemmeno vaccinare i propri figli davanti a telecamere e fotografi per rassicurare le altre mamme sulla non pericolosità dei vaccini. Bisogna dunque prendere atto della scarsa autorevolezza che le Istituzioni sanitarie hanno presso i cittadini. Non vengono riconosciute come fonti attendibili nonostante siano portatrici di fatti scientificamente provati. Mentre, al contrario, si concede al web una credibilità smisurata. Come fossero contenuti veri per definizione. Siamo passati da “l’ha detto il dottore” a “l’ha detto internet”.

E questo deve far riflettere. Istituzioni, medici e pazienti. Deve far riflettere la forza che il complottismo ha assunto rispetto al dato scientifico. Deve far riflettere come “siete dei venduti alle case farmaceutiche” sia più forte di “fare il vaccino non è pericoloso e aiuta a mantenersi in salute”. Deve far riflettere come una questione di salute pubblica possa diventare una battaglia tra tifoserie. Da una parte quelli con le sciarpe anti-vacciniste e dall’altra quelli con le sciarpe pro-vacciniste.

Anche noi medici, che esempio diamo se invitiamo tutti a vaccinarsi e poi siamo i primi a non farlo? Noi non possiamo trasformarci in “untori” verso i pazienti e soprattutto dobbiamo garantire il servizio ai pazienti. E certo non possiamo farlo se siamo costretti a letto dall’influenza. Cari colleghi, ricordate la pandemia del 2009? In quel caso sbagliammo noi, perché non ci vaccinammo. Mentre in casi di pandemia occorre mettere al sicuro prima coloro che prestano la loro opera alla società. Ovvero noi stessi.

Occorre dunque ristabilire un rapporto di fiducia tra Istituzioni e cittadini, tra camici bianchi e pazienti. Perché lì dove non arrivano le Istituzioni, prevale l’antiscientificità e hanno libero sfogo “teorie” come il metodo di Bella e Stamina. La medicina è scienza ed è una scienza nata per prendersi cura delle persone. Dobbiamo semplicemente ripartire da qui.

@preglias