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19 Marzo Mar 2015 1553 19 marzo 2015

Brand che emoziona vince

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Conoscere e capire le emozioni che dirigono le scelte dei consumatori. Questo è il segreto di un'azienda di successo e di un brand apprezzato. Il concetto è chiaro e si comprende bene dalla Top 100 Most Loved Brands 2015 pubblicata come ogni anno da NetBase, azienda di analisi dei social media, che ha analizzato quasi 24 milioni di messaggi provenienti da 84 Paesi.

I primi posti li conquistano i marchi Apple e Disney, seguiti da Etsy al quarto posto, primo tra i brand legati al mondo della moda. Altri nomi del fashion business che compaiono nella classifica sono Nike, Amazon e eBay tra i primi 20 posti,Victoria's Secret e Chanel tra i primi 30 e poi a seguire, nell'ordine, Adidas, Target, Gucci, Louis Vuitton, Top Shop, e ancora Croc's, Sears, Forever 21, e all'ultimo posto Nordstrom.

Ben il 62% delle aziende rappresentate proviene dagli Stati Uniti. Proprio dove la materia 'comunicazione' è nata ed è ritenuta elemento fondamentale sia nelle istituzioni che nelle attività commerciali e imprenditoriali. Non è un caso, quindi, se proprio i 'maestri del comunicare' riescano a far sì che i loro brand siano tra i più apprezzati al mondo, anche in settori in cui non sono i produttori più eccellenti, come nella moda.

Bruun Jensen, capo ufficio marketing dell'agenzia NetBase, ha commentato: 'Capire le emozioni e le preferenze dei consumatori è al tempo stesso un'arte e una scienza. Misurare unicamente il volume o il sentimento di appartenenza sociale non tiene conto dell'emozione o della passione che spesso influiscono sulle decisioni d'acquisto del consumatore. Saper identificare l'emozione fornita dal brand può dare informazioni alle imprese circa la salute del marchio e aiutarle a prendere le decisioni più opportune e appropriate.'

E' allora evidente, e gli esperti di comunicazione lo affermano da anni: non sono soltanto il sogno del lusso, lo status symbol, lo studio del target in sé a darci un'idea del prodotto che il consumatore apprezza di più. C'è bisogno di saper andare oltre, di scavare a fondo, nelle emozioni, nei pensieri delle persone, per capire cosa li spinge a preferire e ad acquistare un brand anziché un altro.

Oltre il gusto, oltre le possibilità economiche, oltre le appartenenze culturali e sociali che gli addetti ai lavori riescono ormai a definire in maniera molto precisa, quasi scientifica, ci sono le emozioni. E' li che si gioca la partita. E' li che marchi di fast fashion, come Top Shop o Forever 21 riescono ad essere vincenti e a competere, in termini di apprezzamento, con aziende storiche della moda. Grazie alla capacità di produrre in tempi brevissimi le ultime novità del settore, grazie ad un piano di comunicazione quasi impeccabile e soprattutto grazie alla sensibilità e alle competenze di addetti alla comunicazione che sanno leggere tra le righe dei social e i comportamenti di acquisto, quelli che sono i reali desideri del consumatore.

Non solo. E' altresì evidente quanto sia importante saper trasmettere i messaggi percepiti dall'esterno a chi dovrà creare, produrre, realizzare il prodotto, qualsiasi esso sia. E poi tornare a parlare alle persone, a tutti i potenziali clienti, ad ascoltarli e a coinvolgerli facendoli sentire parte di un brand e di ciò che esso rappresenta. E' orami chiaro e la Top 100 di NetBase lo conferma: se comunicare è prerogativa essenziale per essere sul mercato e per restarci, riuscire anche a capire le emozioni del consumatore e i sentimenti che lo spingono verso determinate scelte d'acquisto, sarà il valore aggiunto che farà la differenza.