Gufi da Hogwarts

10 Gennaio Gen 2013 0029 10 gennaio 2013

Hey oh, Hey oh - Liberate le gabbie

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Eccole, sono tornate.
Le più agguerrite hanno mosso i primi passi all'inizio di gennaio; aggressive, hanno dato coraggio alle altre e in pochi giorni hanno riempito il nostro gruppo Facebook  di post, commenti, minacce.
Sto parlando,  ovviamente, delle mie adorate compagne di master.
Un mix tra Biancaneve e la matrigna cattiva.
Il loro graduale ritorno, dopo l'improvvisa scomparsa il giorno dell'ultima deadline del primo trimestre, mi ha fatto capire che le vacanze si stanno irrimediabilmente avviando verso la conclusione. E mi ha fatto ricordare anche che ben presto le rivedrò. Tutte.

Quella che è impazzita perché non abbiamo ancora ricevuto i voti e ha chiesto, stizzita, consapevole del fatto che una delle nostre prof poteva leggere, come fosse possibile che non ci fosse arrivata alcuna informazione a riguardo.
Insomma, lei aveva fatto tutto per bene. Era anche andata a prendere l'acqua al pozzo canticchiando con gli uccellini che la vestivano di un abito bianco per la festa danzante - subito indossato per la foto di profilo. Perché i professori cattivi si ostinano a non volerle comunicare l'agognato risultato?
Lei, povera, non si è accorta della scritta che è comparsa nella nostra pagina personale, cito: 'Results for modules ending in Semester 1 will be available on your PIP 'Record & Results' page on 21-JAN-2013 at 9.30am".
Poi c'è l'altra che ha tipo 50 anni ed è lo specchio di come le mie compagne più isteriche diventeranno nel prossimo futuro: capelli color topo, occhialini tondi, ghigno fiabesco che mostra ogni giorno allo specchio delle sue brame (senza ricevere risposta alcuna).
L'altro giorno ha pubblicato l'ennesimo post indignato per l'estrema difficoltà di prenotare a poco prezzo un aereo, per non parlare di un albergo, per andare alla fiera del libro dei ragazzi di Bologna.
Pensare che lei vuole solo volare con la British Airways e che è riuscita a trovare, infine, un economico quattro stelle a soli 158 euro a notte (per lei e i suoi sette nani schiavi, s'intende).
La migliore però è stata quella che è arrivata a spiare su LinkedIn un tale Tim (nella fiaba, il cacciatore) il cui contatto ci era stato dato per un'opportunità di stage.
Visto che (sempre grazie al favoloso gruppo Facebook)  è venuto fuori che il cacciatore Tim non aveva risposto a 'nessuna' di quelle che avevano inviato il Cv,  la giovane ha avviato una ricerca minuziosa fino a scoprire che il povero cacciatore Tim non lavora più per la casa editrice contattata.
"C'è scritto che aveva un contratto a tempo determinato ed è scaduto". Anche il cacciatore Tim è un precario, profonda empatia.
Il cacciatore Tim non c'è più e scommetto che nessuna di loro è pronta a dargli un bacio per farlo risvegliare. Che resti nella teca di cristallo. "Un rivale in meno", penseranno piuttosto le pazze.
Grazie al cielo a farmi fare una risata ci ha pensato la mia amica inglese attraverso un messaggio (rigorosamente privato): "Adoro tutto questo chiacchiericcio su quello stage perché...mi hanno presa! Inizio lunedì".
Bella e brava, senza trucchetti.

Si avvicina il tempo di ricominciare le lezioni e di liberare le gabbie.
Le vedo già: scalpitanti, con lo sguardo fisso e incattivito (tendenzialmente strabico); eccole che digrignano i denti (storti) e che sbuffano impazienti dalle narici (con la gobba), pronte a darti la culata di grazia condita da una battutina sussurrata tra le labbra tirate e il porro da strega.
Tra poco si torna a Oxford.
Tremate, tremate.
E occhio alle mele avvelenate.

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