Gufi da Hogwarts

29 Aprile Apr 2013 0153 29 aprile 2013

Canzoniere dell'amore mediamente isterico

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Questa è la storia dell'amore mediamente isterico. C'è un intero canzoniere dedicato, tutto italiano e tutto al femminile.
E' la storia delle mia amica che sta lì a crogiolarsi nella fine di una storia d'amore. Non mi ami più, che freddo fa, cos'è la vita, se manchi tu. Proprio lì, seduta sul davanzale con la finestra aperta e le tende che si muovono, un pomeriggio della vita ad aspettare che qualcosa voli, a indovinare il viso di qualcuno che ti passa accanto. 
Questa è la storia della mia amica che è partita per ritagliarsi un po' di tempo per sé, come unica soluzione per chiudere una storia d'amore che più alle cozze non si può.Peccato che poi si sia ritrovata nelle situazioni più impensabili, tipo al mare d'inverno e io che rimango qui sola a cercare un caffé, oppure all'improvviso sentire dei fiori tra l'asfalto nei cieli di cobalto, per non parlare di quanto non è facile restare senza più fate da rapire (permettetemi la licenza poetica senza congiuntivo per rispettare l'originale).E' che piace giocare con le parole alle mie amiche. E se ne inventano di tutti i colori per allungare ancora un po' quello stato di malinconia che l'amore porta inevitabilmente con sé. Inevitabilmente, capite? Non c'è possibilità che si viva per sempre felici e contenti. Un problema prima o poi deve sorgere e loro lo sanno, sono preparate. Che imbroglio seper innamorarmi basta un'orache fretta c'era maledetta primaverache fretta c'era se fa male solo a me.

Questa è la storia della mia amica che ha letto su un blog di psicologia che le donne dovrebbero imparare ad agire, invece che a parlare, quando hanno a che fare con gli uomini.
Della serie: appena apri la bocca per più di 10 secondi lui smetterà di ascoltarti.
Mi telefoni o no, ti telefono o no, io non cedo per prima (e c'ho il morale in cantina).
Ma cosa aspetti, stupida! Pare proprio che lui non abbia nessuna voglia di mettersi lì a chiacchierare al telefono. Parole, parole, parole soltanto parole, parole tra noi solo se fa comodo a lui.

Questa è la storia di un'altra mia amica che non riesce a lasciarsi andare in amore, per paura.
Per me è più che normale che un'emozione da poco mi faccia stare male, una parola detta piano basta già ed io non vedo più la realtà.
Come abbiamo fatto a non pensarci prima: troppe parole, mancanza d'azione. Ecco tutto!
Semplice, per alcune. Comprami, io sono in vendita. E non mi credere irraggiungibile.
Ma raccontiamocela per bene. Siete mica contente neanche voi.
Ce lo ha cantato la regina delle canzoni dell'autolesionismo inflitto: Dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi. Tanto sai che quassù male che ti vada avrai tutta me se ti andrà per una nootteeee.

Questa è la storia della mia amica che la vede lunga, si immagina tutte le sorprese bellissime che sarà in grado di farvi. Lei. Sola. Unica a farvi capire come si ama per davvero.
Come saprei, riuscirci io, ancora non lo sai.
Non fidatevi quando vi fa credere che basti la semplicità. E non dirmi ti amo anche tu, dammi soltanto il tuo cuore e niente di più.
E' falso. Ci basta solo finché siamo tranquille (notare il cambio di persona con nonchalance).
Poi un giorno capita che non lo siamo e allora vogliamo fatti, non pugnette. Portami al mare, fammi sognare, e dimmi che non vuoi morire (addirittura, capito? Non potete più manco morire. E poi, a noi che resta? Soltanto un cuore di metallo senza anima, nel freddo del mattino grigio di città).

Questa è una storia d'amore che va così e prima o poi è bene realizzare che non ci possiamo fare niente. Non ci possono fare niente neppure i nostri partner, di qualsiasi sesso.
Non c'è un giorno in cui non faremo un confronto con quella prima, e con quella dopo. La minaccia poi è la nostra specialità: Per Elisa vuoi vedere che perderai anche me. Per Elisa non sai più distinguere che giorno è. E poi, non è nemmeno bella.

Certo che no, siamo più belle noi. Sempre.
Che a compromessi non ci scendiamo e se ci proviamo ad un certo punto esplodiamo.
Questo canzoniere è molto onesto, per quanto sia difficile ammetterlo. Ogni potenziale amante/fidanzato/marito/moglie/convivente dovrebbe dargli una lettura attenta.
Se avete voglia di cogliere la sfida, basta ricordarsi della regola base: le cose semplici non esistono. Adesso è tutto così semplice, con te che sei l'unico complice. Falso!
Non fidatevi delle acque chete: In salute ed in malattiafinché morte non ci separi, fai di me la tua geisha, fai di me la tua umile serva.
Sono tutte fandonie, infatti il titolo dell'album recita: Mediamente isterica.

Questa è una storia d'amore che si ripete sempre uguale. Se incontrate una che non è mediamente isterica sappiate che sta fingendo.
Sì belli, anche gli orgasmi. E di certo non è una mia amica.
Non voglio mica la luna, chiedo soltanto di andare, di andare a fare l'amore ma senza aspettarlo da te.

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