Gufi da Hogwarts

12 Settembre Set 2013 1215 12 settembre 2013

Era meglio American Pie

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Immaginatevi quando vi vengono a trovare i vostri parenti a casa.
Le voci, le risate, il ciangolare di piatti e bicchieri, i ‘ma va a dar via el cul’, il caffé, il sugo sulla tovaglia.
Ecco, prendete questo senso di familiarità, tenetevelo caldo e fate i vostri paragoni, anche se forse possono capirmi solo coloro che in Inghilterra ci hanno passato almeno qualche mese.

Dopo un anno in college, mi sono finalmente trasferita in una casa vera.
La cucina è un sogno, tutto è nuovo e accogliente, iper pulito. In giardino ci sono un melo, una griglia, e persino uno di quei ‘funghi’ che d’inverno fanno stare al caldo.
La ragione di questo lusso, raro in Inghilterra tra le case affittate, è perché in realtà vivo insieme al proprietario. Trattasi di un giovane biondino che ha acquistato l’immobile due anni fa e ha deciso di affittarne alcune stanze: nelle ultime due estati si è impegnato nella ristrutturazione, sistemando tutto a dovere.
Ne dovrei essere felice. Eppure.
Diciamo che è la prima volta che mi trovo a vivere con qualcuno che è estremamente britannico, personificazione dell’aggettivo: posh.

Oggi sono venuti a trovarlo i suoi genitori dalla campagna (dei ricchi), con cane, verdura fresca e pregiudizi.
Quando sono arrivati erano le 15 e stavo cucinando una pasta: mi hanno squadrata da capo a piedi, perché è un orario inappropriato per mangiare.
La madre, bocca da scoiattolo, non mi ha neppure stretto la mano e ha finto di non sapere pronunciare il nome Sara, che non è Sarah come all’inglese.
Poi si sono seduti al tavolo. Hanno tirato fuori lui il Times, e lei il Daily Mail.
Nel bel mezzo di questo quadretto conservatore, mi è venuto uno dei miei rarissimi istinti di ribellione.

Così, in sequenza, ho fatto una serie di cose che farebbero ammattire ogni madre, in tutto il mondo, figurarsi bocca da scoiattolo:
-ho mangiato in salotto davanti alla tivù. sul divano. senza alcun tipo di tovagliolo e bevendo dalla bottiglia.
-sono uscita in giardino a fumare una sigaretta, in ciabatte, sotto la pioggia, spegnendola su un muro.
-ho lavato i piatti senza chiudere mai l’acqua.

Dopo questa piccola rivoluzione personale contro la popolazione inglese mi sentivo già meglio.
Purtroppo i sottili muri britannici mi hanno impedito il completo ricovero: per tutto il pomeriggio non ho potuto fare altro che ascoltare la conversazione dei due col figlio, e con la fidanzata, biondina pure lei.
Elencherò frasi e parole riecheggiate nell’aria, il tutto mentre (ormai erano le 17) sorseggiavano té e mangiavano una torta di mele alla cannella in piattini abbinati alla tazza.

“This morning I brought vegetable to the church”, “hello darling”, ”I really appreciate it”, “this is not quiet right” (una delle peggiori cose che vi possano dire, fidatevi), “ehm, ehm” prima di iniziare ogni santoiddio di frase, “Sara? Yes, she is Italian”, “definitely not my cup of tea” (sequenza non casuale, temo).

E poi è arrivata lei. LA frase.
Detta da un 25enne che ha comprato una casa, ed è ossessionato dai lavori di costruzione come un nonno al cantiere, che l’unica conversazione che abbiamo avuto è stata riguardo al Barolo, indubbiamente il suo vino preferito, che cammina strascicando i piedi ed è sempre stanco, stanco, stanco, perché ha L'ARTRITE, e sbuffa ma alla fine lo trovi tutto impettito, non ha mai la camicia non stirata o un capello fuori posto.
E che, soprattutto, ogni giorno coglie frutta in giardino e poi sforna tre torte di mele (TRE) a settimana.
Lui, al cane, alla fidanzata, al padre, e alla madre, che ci scommetto stava addirittura quasi sorridendo compiaciuta del suo tanto composto quadretto familiare, con la sua bocca a scoiattolo, dietro la tazzina di porcellana, ha detto serio serio:

I believe that apple pie is the best breakfast indeed.

Quasi quasi meglio gli americani, che la torta di mele l’hanno resa protagonista di una ridicola scena di American Pie. Oscena, forse, più che altro grottesca ma per lo meno onesta, e dove un discorso vuoto non ha paura di mostrarsi in quanto tale, libero da posture e frasi fatte, persino con i propri famigliari.

Cari British: Ma andate a dar via el cul. 

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