Gufi da Hogwarts

28 Ottobre Ott 2013 0021 28 ottobre 2013

Rimettersi a posto il Karma

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Ce ne vuole di tempo per rimettersi a posto il Karma, quando hai fatto disordine.

La prima volta che ho sentito la necessità di aggiustare il dentro, il fuori, la testa, il cuore, la pelle e i capelli, è stata nel 2008.
Eccomi là, in partenza alla volta della Sicilia insieme alla mia amica dell'asilo, dove la luce ti trapassa e i segreti possono nascondersi soltanto nei pigri spiragli d'ombra.
E' stato quello il primo momento in cui mi hanno detto che dovevo ripulirmi il Karma.
Concordo, sembra una scemenza. Ma noi che un'occhiata all'oroscopo perché no, e magari pure una serata tarocchi e vino rosso con le amiche, il beneficio del dubbio tendiamo a concederlo, fosse anche solo per sentire un brivido lungo la schiena, immergerci nell'ennesima riflessione esistenziale e dimenticarcene il giorno dopo col profumo del primo caffè.
Così, è successo che siamo finite in un negozio di pietre dove una misteriosa ragazza ci ha fatto un gioco con i numeri, una roba di date di nascita e calcoli che alla fine ti svelano come sta il tuo Karma e pure quale sia la tua pietra madre, quella che dovresti portare sempre con te, per trarne il massimo beneficio (lo so che il vostro scetticismo sull’argomento sta aumentando ma che ci volete fare, ero in vacanza, e poi le pietre erano bellissime, tutte colorate, lisce, fresche, ciangolanti nei cestini di vimini).

Il risultato del giochino mistico, comunque, è stato disastroso:
1 la mia pietra pare essere il diamante, che, ecco, non ho proprio potuto comprarmi per averlo sempre a contatto col mio Karma, dall'alto dei miei allora 22 anni squattrinati (più o meno come i 27 di adesso per altro...). Ho provato a dirlo al mio papà ma ha fatto orecchie da mercante. Quanto ai fidanzati, ci ho messo, è proprio il caso di dirlo, una pietra sopra (e no, non un diamante, piuttosto un monolito alla Obelix).
2 La ragazza del negozio, dando un'occhiata ai miei numeri scarabocchiati sul foglio, si è messa le mani nei capelli e ha detto: “Non ho mai visto una situazione più incasinata di questa. La tua anima s'ha da rifà”.
Forse perché quel giorno me la sentivo proprio questa sentenza, che la mia anima dovevo curarla e ricostruirla scheggia per scheggia per diventare chi avrei voluto, o forse perché alla fine era divertente, sta di fatto che la gita è finita con un piccolo, trasparente, spigoloso cristallo di rocca infilato nel mio portafoglio (e soprattutto a portata di portafoglio).
Pare che il cristallo di rocca, di cui sono fatte pure le famose sfere di cristallo per predire il futuro (sic!), sia la pietra della pulizia, dell'equilibrio, del rimettersi a posto.
Certo, sarebbe stato meglio se avessi comprato un diamante ma si fa quel che si può, e comunque, alla fine, il Karma mi è parso di essermelo rimesso a posto per davvero nei mesi seguenti, non so poi se grazie al cristallo o no (mi ha accompagnata in eventi e stravolgimenti per oltre un anno, finché il portafoglio me lo hanno rubato - bad Karma?).

Ecco, cinque anni dopo credo proprio che l'effetto anima-ripulita-e-tirata-a-lucido sia ruzzolato via come una pietra.
Al momento mi ritrovo: senza casa, senza un lavoro fisso e a imbottirmi di pollo fritto e sidro in Inghilterra, dove la luce non ti attraversa ma ti taglia di sghembo, come il vento gelido che ti screpola la pelle.
E la domanda sorge spontanea: sarà mica ora di ripulirsi e disinfettarsi il Karma di nuovo?
Perché è indubbio che negli ultimi anni di disordine io ne abbia fatto parecchio.
Per di più mi sono ritrovata a scrollarmi di dosso la polvere di un viaggio, mettermi in piedi alla fermata di un bus qualsiasi, su un marciapiede qualsiasi, in una strada qualsiasi di una cittadina chiamata Oxford, tante storie e tanti dubbi impregnati nelle sue pareti di pietra.

Pietre. Mo' basta, però.  Non c'è cristallo di rocca che tenga. Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori. E siccome io nella cacca ci sono sprofondata, adesso è davvero arrivato il momento di rimettersi a posto il Karma.

(E comunque, visto che un diamante è per sempre, in caso vogliate regalarmene uno ve ne sarei grata. Forever).

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