Gufi da Hogwarts

21 Gennaio Gen 2014 2322 21 gennaio 2014

L'amore libero. Un'ammissione

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guardati. nei tuoi occhi ora c'è una nuova luce. dal mio letto ti rivesti e te ne vai. tanto poi tornerai. non lo so se li invidio quelli che passano da un amore all'altro, che gli basta un paio di mesi e sono a posto. come fate? dico, a esporre le ferite e le paranoie? a fargliele leccare, quelle ferite, che poi si sente il sapore del sangue che a me fa schifo. e brucia. e non fa niente se dà sollievo, dopo un po'. semplicemente è più facile fare la cosa più difficile, ovvero torturarsi, prima, anestetizzarsi poi, evitare sempre. non mettersi in ballo con un altro possibile amore. che la cosa più facile sarebbe solo rinnamorarsi, appunto. oggi ho sentito la nuova canzone dei Tiromancino. anche noi italiani che viviamo all'estero a volte ascoltiamo la radio italiana. la canzone si intitola Liberi e parla del sogno di un amore perfetto, o della realtà di un amore perfetto. quello in cui ognuno dei due fa quello che gli pare eppure finisce sempre per scegliere l'altro, come amore. non importano gli obiettivi diversi, le strade in salita e le incomprensioni. ci si ama, e basta così. ci si racconta che si è liberi, perché di fatto si è liberi. di scegliere di stare insieme. e tutte queste cose così insomma, che le sapete già, è la storia d'amore che tutti vorremmo. o che abbiamo avuto, per un po'. o che abbiamo, che fortuna. il video è un cartone animato con protagonisti due uccellini. lei vive in una gabbia d'appartamento, lui arriva e la libera. la aiuta a volare, le fa vedere il mondo, la difende dalle difficoltà. alla fine la lascia addirittura libera di farsi un giro da sola, tanto poi si rincontreranno perché il solo modo di amare qualcuno è lasciarlo libero. una frase che non ho mai capito se mi piaccia o meno. comunque la canzone è proprio bellina, e il video ancora di più. quindi mi è venuto da scrivere questo post, per dirvi che metterò da parte tutta quella serie di considerazioni femministe, in polemica al fatto che: perché deve essere proprio l'uccellino maschio a far scoprire il mondo alla femmina e non al contrario? nessun cinismo, oggi. piuttosto, un'ammissione (dopo quanto? quando e come? ce l'abbiamo fatta signorina Pinotti, finalmente?): anche io voglio un uomo che mi sostenga, mi insegni, mi mostri, mi chieda, mi dia e che, soprattutto, mi difenda e mi renda dipendente e insieme libera. ebbene sì. ho appena detto di volere una persona accanto che sia più forte di me quando non ho le forze. niente, ve lo volevo dire. così, senza maiuscole e punti a capo. tutto d'un fiato. se no mi scappava il coraggio.

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