Hack & Sec

30 Settembre Set 2017 1856 30 settembre 2017

Disoccupati causa hacker

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Il mio primo post aveva il provocatorio titolo “Perché non avete paura?”. Questa domanda mi affligge da molti anni e, pur avendo trovato la sua risposta nei nostri deficit biologici rispetto alle nuove tecnologie, rimane sospesa, per il semplice motivo che la nostra capacità di provare timore si mostra anche nelle situazioni in cui la realtà suggerirebbe il contrario. Un caso esemplare è il terrore dei viaggi aerei, nonostante sia dimostrato si tratti del mezzo di trasporto più sicuro. Altre paure sono sostenute dai fatti come quelle dei furti, degli scippi e borseggi, degli attentati terroristici. Siamo spaventati anche se non siamo mai stati vittime di situazioni del genere, ma semplicemente perché sappiamo che accadono. Qui casca l’asino. Viviamo in un mondo in cui ogni giorno migliaia di persone sono vittime di crimini informatici eppure sembra che la cosa non ci riguardi. Sempre in quel primo post parlavo del caso Equifax e dell’attacco che aveva messo a repentaglio i dati di 143 milioni di persone. Sono passate le settimane e Richard Smith, l’amministratore delegato della società, è stato dimesso perché apparentemente, pur avendo avuto notizie di possibili falle nella sicurezza dei sistemi informatici, non aveva preso alcun provvedimento. Evidentemente non aveva abbastanza paura, così ha dichiarato di essere convinto “che sia nel migliore interesse della società avere una nuova leadership”. Probabilmente ha ragione. Passano pochi giorni e dai corridoi dell’italica Confindustria emerge un caso clamoroso. Secondo le prime notizie, Gianfranco Dell'Alba, direttore della delegazione dell’associazione a Bruxelles, è stato vittima di un attacco di spear phishing (email ingannevole molto personalizzata) che lo ha indotto a trasferire quasi 500 mila euro dai fondi di Confindustria a un conto estero di sconosciuti. Il messaggio proveniva apparentemente da Marcella Panucci, il direttore generale, e lo invitava a effettuare l’operazione. Peccato che non era vero. Il risultato finale è stato il licenziamento del dirigente. Anche in questo caso qualcuno non ha avuto abbastanza paura del mondo che si trova al di là dello schermo. Adesso tutti si fanno domande su come sia possibile che accadano certe cose, sembra incredibile che un clic possa avere conseguenze tanto enormi. La risposta è, come spesso capita, nella domanda: basta togliere il punto interrogativo.

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