Hack & Sec

4 Marzo Mar 2018 1733 04 marzo 2018

Gli hacker sono sempre russi? Forse no, ma sembrano “bravi”

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Anche la rete istituzionale del governo tedesco pare essere caduta sotto i colpi dello spionaggio informatico che, inutile dirlo, sarebbe quello russo. Per quanto sia sempre rimasto perplesso di fronte al costante riferimento agli hacker di Mosca come unici fautori degli attacchi ai sistemi dei governi occidentali, di certo le loro competenze sono di alto livello. Sarà il lungo e freddo inverno che li costringe tra le mura di casa per lunghi periodi, ma da quelli parti studiano parecchio e non soltanto quelli che lavorano per il Cremlino. Almeno questo si deduce anche dal recente rapporto pubblicato dalla Banca Centrale Russa che rileva come gli attacchi informatici perpetrati ai danni della banche locali abbiano portato nelle tasche dei criminali almeno 14 milioni di euro. Tra l’altro nello stesso documento, in una nota a margine, si rileva come lo stesso istituto di credito centrale sia stato vittima di un furto telematico di ben 6 milioni di euro, perpetrato colpendo il circuito Swift.

Tutto sommato, oltre ad essere piuttosto attivi, gli hacker russi sono anche molto abili, non soltanto perché riescono nelle loro imprese, ma forse soprattutto perché sono capaci di rimanere “senza volto”. Proprio questa caratteristica li mette ai primi posti nel mondo, perché quando fai quel “mestiere”, accettando per un attimo la connotazione negativa del termine hacker, la tua vera identità è il bene più prezioso. Se nessuno sa realmente chi sei, allora la Rete può offrire un livello di anonimato impensabile. Vero che Internet ha la capacità di conservare qualsiasi dato e informazione e le sue logiche rendono possibile anche trovare il classico ago nel pagliaio, ma se non sai che si tratta di un “ago” allora la massa di dati rende impossibile qualsiasi ricerca. Questa particolare abilità di restare nell’ombra li rende anche i primi sospettati di qualsiasi crimine della Rete: se non sai chi sono allora sono i russi e allo stesso modo gli permette di cambiare lato della barricata in qualsiasi momento. Personalmente non escluderei che gli autori dei furti al sistema finanziario siano poi gli stessi a lavorare a contratto per il governo.

Questi sono quelli “veramente bravi”, meno di certo lo sono gli altri, quelli che finiscono per essere arrestati, ma fin troppe volte vengono descritti con aggettivi roboanti e guadagnandosi adeguata fama per riciclarsi nel mercato della consulenza in materia di sicurezza informatica.

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