Hack & Sec

2 Aprile Apr 2018 2004 02 aprile 2018

I malware sempreverdi

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Qualche settimana orsono avevo parlato di come probabilmente la criminalità informatica, superata la sbornia dei furti di cryptovalute, sarebbe ritornata alle antiche abitudini. Si trattava effettivamente di una previsione piuttosto facile e proprio la scorsa settimana a farne le spese è stata la città di Atlanta la cui amministrazione è stata vittima di un pesante attacco che ha bloccato la maggior parte dei suoi servizi on line.

I criminali hanno colpito utilizzando un classico del settore: un ransomware. Alla municipalità è stato chiesto un riscatto di circa 51 mila dollari in Bitcoin per riprendere il controllo dei propri sistemi informatici. Il risultato, invece, è stata la scelta della pubblica amministrazione di ritornare alla carta e alla penna. Il caso non è certo clamoroso, ma è interessante notare come negli Stati Uniti il fenomeno degli attacchi informatici sia ormai diventato parte integrante della vita quotidiana. Il sindaco della città ha commentato che per i dipendenti più giovani si tratterà di “un utile esercizio” e in generale la città ha sopportato i disservizi per circa dieci giorni. Il mondo si sta progressivamente abituando a questa forma di delitti, come fossero scippi o rapine in banca, seccanti, ma sopportabili. Purtroppo quello che si perde di vista sono le potenzialità dell’atto criminale. Una rapina, per quanto cruenta, ha un perimetro ristretto e i suoi effetti sono in qualche mondo contenuti. Un crimine informatico è teoricamente incontenibile. Mi domando se il sindaco di Atlanta avrebbe avuto la stessa reazione se il malware si fosse diffuso al sistema ospedaliero oppure a quello della gestione dell’acqua o, peggio ancora, alla rete elettrica: un black out di dieci giorni sarebbe stato sopportato con qualche difficoltà dai cittadini che, in questo caso, non sono stati in grado di pagare i parcheggi (piccola sofferenza).

Il problema è sempre la percezione, che rispetto a quanto succede al di là di schermo resta terribilmente approssimativa.

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