HOUSE OF DEM

31 Marzo Mar 2015 0834 31 marzo 2015

Solo la cultura salva dai rigurgiti del fascismo

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E così si ricomincia. Si riparte dalla legge Anticorruzione, quantomai attesa e opportuna: l'incubo di Tangentopoli, che ci siamo illusi fosse de rubricata a cronaca degna al massimo di una fiction, pervade le azioni della magistratura, la curiosità a volte morbosa di alcuni giornalisti, il lavoro del legislatore.

UNA LEGGE SULLA CORRUZIONE PRIMA DI EXPO. Sarebbe bello arrivare all'apertura di Expo con la legge sulla corruzione approvata, come primo passo di quel riscatto morale oggi legato alla rinascita economica, oltre che civile, di Milano e del Paese.E a proposito di civiltà, che dire di quelli, non li chiamo per sigla, sarebbe troppo, che vorrebbero mettere al rogo i libri? Sono fascisti e anche di più: sono al livello delle peggiori organizzazioni fondamentaliste, quelle che vogliono abbattere la cultura e i valori dell'Occidente e insieme abbattere tutti i valori e le culture, con la distruzione di chiese, templi, beni culturali antichi e preziosi e, appunto, libri. Milano come Mosul?

Manifestanti di Forza nuova e Movimento 5 stelle davanti al Campidoglio.

A MILANO SCANDALO FORZA NUOVA. Mi chiedo se non sia giunto il momento di alzare la voce, in empito civile e civico, perché Milano non si merita un simile scempio, ma lo subirà se non ci sarà pubblica unità nella denuncia e nel rifiuto di pratiche dittatoriali e autoritarie.Ricordate Fareneith 451, il fantastico romanzo di Ray Bradbury? Il dittatore fa vietare tutti i libri e li mette al rogo.L'unica possibilità di sopravvivenza della cultura è imparare a memoria i testi, e tramandarli. Qualche anno fa ho assistito al Piccolo Teatro di Milano, a una versione teatrale di Fareneith 451.

TANTA CULTURA PER DIFENDERSI DA CHI VIOLA I DIRITTI. Nel finale lo spettatore scopre che i sopravvissuti della cultura si alzano dalle poltrone del teatro per recarsi sul palcoscenico ognuno di loro ha adottato un libro, che diviene identità.E io scopro con grande orgoglio che il mio vicino era addirittura La Repubblica di Platone!Fuor di metafora, nell'era del tempo reale, vuole forse dire che la cultura va amata, interiorizzata, espressa, come antidoto universale alla violazione dei diritti umani e della democrazia.