HOUSE OF DEM

20 Luglio Lug 2015 1901 20 luglio 2015

Restiamo umani: la lezione che ci arriva dai migranti e da Tsipras

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Un'immagine di Matteo Renzi e Alexis Tsipras.

Sono giorni di scioglimento. Le temperature 24 ore insopportabili rendono le previsioni del tempo simili all'oracolo di Delfi, che a sua volta ha concentrato tutta la sua professionalità millenaria verso il parlamento di Atene, dove un incredibile Alexis Tsipras è riuscito a evitare per ora la Grexit e farsi votare a favore da una nuova maggioranza, a cui è seguito un nuovo governo.
DIKTAT PESANTI. Il programmino tutto pepe che l'Europa ha imposto alla Grecia è davvero pesante, e spero che il Paese ce la faccia, e che l'Ue torni presto a essere culla di civiltà e non arcigna dispensatrice di provvedimenti economici e finanziari. Non è stata una bella cosa il colloquio della Merkel con la bambina palestinese, e non mi sono parsi consoni agli ideali di solidarietà e accoglienza i fuggi fuggi di tanti Stati Ue nei confronti dei migranti.
VALORI DA DIFENDERE. E ciò vale anche in casa nostra. Ha detto bene Renzi: si può discutere di come accogliere, dei problemi connessi, del difficile rapporto con le popolazioni dei territori italiani, delle difficoltà che hanno i Comuni stremati da un'asfittica finanza locale e da bilanci al lumicino. Si può discutere di tutto, ma senza perdere l'umanità.Sono parole che hanno suscitato la standing ovation di tutta l'Assemblea nazionale del Partito democratico riunita a Milano, in una rovente e affollatissima Expo. Era un applauso che diceva più di mille parole, aveva il gusto dei valori da difendere, dei diritti umani da affermare.
BASTA SPECULARE SUI DRAMMI. Finalmente per dire che non siamo d'accordo, proprio no, con Salvini, con CasaPound, con quel razzismo che agita la paura come una slot machine del consenso, che prospera sui drammi planetari, sulla fame, sulla povertà, su quelli che devono scappare esuli per salvare se stessi e la loro famiglia. E che non sempre ci riescono, come è stato per la bambina diabetica morta fra le braccia della madre perché privata dell'insulina da scafisti che si fa fatica a considerare uomini.
EMERGENZA POVERI. Umanità. Una parola bellissima, che ci riporta al meglio di noi, alla memoria di quando noi eravamo migranti, che ci obbliga a guardare i 4 milioni di poveri veri, non evasori fiscali, presenti in Italia. Umanità che ci fa chiedere come si fa a morire a 16 anni fuori da una discoteca famosa, forse per Ecstasy, o forse per un micidiale cocktail di droga e alcool. É vietato somministrare alcol ai minori. É scritto in modo visibile nei locali pubblici? É un divieto che viene effettivamente osservato? E chi controlla? E chi sta dietro il bancone sa quali sono le dosi minime e massime di un bicchiere? Non sarebbe ora di rendere obbligatoria la formazione per la professione di barman? A settembre avrete notizie in proposito. Speriamo non sull'onda di nuove morti per schianto stradale o fisico.
CARCERI ABBANDONATE. Umanità perduta, quella che ci fa essere indifferenti di fronte al giovane che preferisce buttarsi dalla finestra di un commissariato piuttosto che...Che cosa? Piuttosto che attraversare la vergogna di aver picchiato i genitori, o la paura di un processo, o il terrore del carcere, o il delirio di una salute mentale che vacilla?Che anche di questo dovremmo occuparci prima o poi, perché la condizionedelle carceri è drammatica.
REBUS INTERCETTAZIONI. Umanità smarrita di fronte a intercettazioni sconvolgenti come quelle su Lucia Borsellino, che però non si sa se siano vere, e noi non sappiamo chedire, perché magari la verità non è una sola, e abbiamo l'impressione diessere usati in giochi che non saranno mai svelati. A Lucia va comunque la mia solidarietà, non fosse che per il tentativo grande di rendere migliore la Sanità in Sicilia. Tema delicatissimo, quello delle intercettazioni. La politica deve fare la sua parte per garantire cittadini e opinione pubblica, e nel contempo per non umiliare la libertà di informazione. Un bel ginepraio, ma districarlo con coraggio è oramai indispensabile.Dove non ci sono trasparenza e diritto si annidano opacità e malaffare.
CHIMERA VAROUFAKIS. Umanità e dignità: immagino Tsipras che dopo una notte di trattative europee sfinito dice “volete anche la mia giacca?”, e poi con un'energia insospettabile accetta le condizioni e affronta il suo amico di un tempo, quel Varoufakis che sogna la doppia moneta, soluzione esiziale per un Paese in crisi di produzione, debito alla stelle, pensionati e dipendenti pubblici da retribuire. E con cosa, con la dracma? E il potere di acquisto delle merci importate? Giusto per fare qualche obiezione da casalinga.Bravo Tsipras, che ha saputo tenere duro, e che l'Italia ha aiutato. Bravo perché ha saputo difendere il suo Paese e la sua permanenza in un'Europa che senza la Grecia non sarebbe più Europa. Ci pensino i signori del Nord Europa, e non la facciano troppo facile coi conti. Ci pensi chi preferisce la piazza alla soluzione faticosa dei problemi. La partita è solo all'inizio, e siamo tutti giocatori. La posta è alta, e si chiama Europa.