HOUSE OF DEM

24 Settembre Set 2015 1710 24 settembre 2015

Back to school: facciamo il punto della situazione

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Eccoci qua, pronti a nuove avventure. La calda estate è terminata e anche Roma inizia ad accorgersene.
La Riforma è arrivata in Aula con la scia di polemiche e di incertezze, in un Senato riposato e preoccupato.
Gli aruspici pendolano fra prefigurazioni di voto anticipato e placido ottimismo per una mediazione che fa capolino a giorni alterni.
Il governo ostenta una forza tranquilla, data dalla certezza di avere i voti e dalla consapevolezza di avere di fronte minoranze al loro interno divise, compresa quella del Pd. Le minoranze dalla loro sbandierano numeri cospicui, ma ognuno fa il suo gioco.
ARIA DI NOVITÀ PER IL PD. Il fine settimana ha portato una ventata di positività: l'accordo nel Pd è a portata di mano. Il resto seguirà. A quanto pare si tratta di intervenire sulle modalità di elezione dei senatori, sempre nell'ambito di un Senato delle autonomie, composto cioè da consiglieri regionali e sindaci. Il come si vedrà, ma la disponibilità a far eleggere i senatori dai cittadini pare essere acquisita. Forse ci vorrà una legge ordinaria per definire le procedure, per esempio se i senatori saranno eletti contestualmente ai consiglieri regionali, con un listino a parte o proporzionalmente ai voti ricevuti. Si vedrà. L'importante è che si ritrovi l'unità del Pd, perché stiamo votando una riforma della Costituzione, e sarebbe auspicabile un consenso il più largo possibile, a partire, appunto, da quello del partito di maggioranza.
ASSENTEISMO CINQUESTELLE IN AULA. Il dibattito in Aula per ora non ha riservato novità rilevanti e il clima che sembrava arroventarsi in realtà si è assestato su toni di approfondimento, più che di battaglia.
Il gruppo del Pd ha l'obbligo di presenza sempre. I Cinquestelle di solito chiedono la verifica del numero legale prima di iniziare la seduta, e occorre un numero minimo di senatori che appoggi la proposta. Senonché venerdì scorso, dopo aver fatto scene dell'altro mondo sulle valigie dei senatori pronte per il fine settimana fin dal giovedì, colpo di scena! A mancare erano proprio i pentastellati, e con loro i numeri necessari alla verifica del numero legale. È sempre la solita storia della pagliuzza e della trave, non vi pare?
NEL FRATTEMPO, NEL MONDO. E mentre ci arrabattiamo sulle cose di casa nostra il mondo è in subbuglio, le migrazioni sono diventate esodo biblico, l'Europa pare risvegliarsi dal torpore indifferente, Tsipras ha vinto le elezioni in Grecia, non benissimo, ma ha portato a casa il mandato per iniziare il grande cambiamento, speriamo non solo della Grecia....
UN PAPA OLTRE LA RELIGIONE. Papa Francesco spopola a Cuba, ed è sempre più deciso a scuotere le coscienze e ad aprire le porte della Chiesa a chi per troppo tempo ha vanamente bussato senza avere accoglienza, dopo il divorzio o l'aborto. Che Papa incredibile: difende l'ambiente e la ricerca, anche quella con uso di animali, purché non vi sia accanimento. Parla benissimo delle donne, anzi per la precisione dice che non sono strumento di tentazione, ma ricchezza umana. Viaggia tantissimo e indice il Giubileo straordinario, a significare che cattolico vuol dire innanzitutto universale. Non male.
Speriamo che Roma sia all'altezza di questa sfida organizzativa e civile.
Ma questa è tutta un'altra storia.
Nel frattempo bentrovati! Avremo molte cose da commentare in questo autunno appena iniziato.