HOUSE OF DEM

29 Ottobre Ott 2015 1622 29 ottobre 2015

Pd, non gettiamo al vento l'orgoglio di Expo

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Siamo alla fine di Expo e alle tantissime cose piacevoli che l'esposizione ci ha regalato si è aggiunta l'altra sera la nebbia, tornata come negli anni migliori.
Quella nebbia che si era ingoiata la Milano da bere, scomparsa con Tangentopoli.
E come non riflettere sul ritorno della nebbia e di Milano capitale morale, così rinominata dal presidente dell'agenzia nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone?
MEDIOCRITÀ ALLE SPALLE. Orgoglio Expo, orgoglio Milano, orgoglio Italia: non male, decisamente non male, se pensiamo agli anni della mediocrità alle nostre spalle, a quel sopravvivere in tono dimesso, a quel tentare di rialzare la testa senza riuscirci.
Beh, a quanto pare ne stiamo uscendo con la riaffermazione del ruolo nazionale della città metropolitana e della regione, ancora una volta destinate a quell'essere avanti, cioè moderne.
I problemi non sono finiti, è ovvio, ma il sentiero è tracciato, e penso che le elezioni comunali del 2016 possano sancire una nuova epoca per Milano.
Sempre che non ricominciamo a farci del male, tentazione identitaria della sinistra e non solo lombarda.
UNITI PER LA MANOVRA. E a questo proposito un nuovo banco di prova al Senato per la tenuta della maggioranza di governo e per l'unità del Pd è la legge di Stabilità.
Se non si è provato almeno una volta nella vita ad affrontare ciò che una volta si definiva 'la madre di tutti i provvedimenti', non si può capire il perché dell'agitazione, delle riunioni, dello studio, delle notti in commissione Bilancio per difendere i propri emendamenti e quelli dei colleghi del gruppo, e la rabbia per le piccole ingiustizie, o per i tentativi di far passare quelle che in un linguaggio poco elegante sono gergalmente definite 'marchette', e i lobbisti assiepati fuori dalla Commissione, pronti a captare informazioni e a fare pressioni sui propri interessi.
LOBBISTI 'CONFINATI'. A questo proposito la novità è che quest'anno i lobbisti non potranno più campeggiare lì fuori, ma saranno invitati a risiedere in una sala vicina, nel caso specifico in quella della commissione Sanità.
Ogni giorno, sapete, ha la sua pena.
Siamo pronti, come sempre. Essendo secchioncelli, noi Pd della sanità abbiamo già studiato, ci siamo già riuniti e a breve predisporremo gli emendamenti.
CHIUDIAMO IN FRETTA. I tempi sono brevissimi: daremo il parere sulla Legge di stabilità fra una settimana per concludere entro il 20 novembre la prima lettura e inviarla alla Camera, dove presumibilmente la cambieranno ancora e così tornerà da noi, speriamo prima di Natale.
Con tutto l'affetto, non vorrei passare la vigilia con i miei pur simpatici colleghi, figuriamoci con quelli meno simpatici...
STOP ALLE INUTILI LITI. I contenuti sono importanti visto che è la legge che spinge in ogni modo la crescita del Paese, che comunque va tenuta assieme alla qualità e la quantità del welfare e, dico io, della sostenibilità e dell'universalismo della sanità.
Non sarà facile, ma ci proveremo. Abbiamo davanti a noi grandi opportunità.
Non dobbiamo sprecarle in inutili liti. Il Paese non ce lo perdonerebbe.