Il barbacane di K.

24 Maggio Mag 2013 1035 24 maggio 2013

Il metodo del Groviglio Vischioso

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Un metodo collaudato e ricorrente nell'approcciare le questioni complesse è quello del Groviglio Vischioso. Quando si presenta un problema relativamente facile, ci si applica per risolverlo. Quando invece il problema si fa più complesso, a volta ci si applica con maggiore attenzione, molte altre volte accade un fenomeno particolare. Come se non ci fosse una situazione già abbastanza ingarbugliata, ci si impegna per complicarla ulteriormente.

Questo metodo è tipico dei soggetti insofferenti o inadatti ad affrontare con competenza e attenzione le faccende complesse. Quando i nodi sono tanti, per rafforzare la scusante che in fondo è impossibile districarli, si invischia tutto quanto assieme e si aggroviglia in maniera insolubile la faccenda. Ci sarebbe già fin troppa roba da scomporre, ma si continua a sommarne altra, più o meno a casaccio. Mettere mano alla questione diventa impresa sempre più ardua. Ecco allora che ci si reputa autorizzati a recidere brutalmente ogni argomentazione, tagliando di netto il groviglio di nodi che fino a un attimo prima ci si è impegnati a intrecciare appassionatamente.

Il metodo del Groviglio Vischioso trova sua massima applicazione nei contesti dove non si hanno a rischio interessi diretti e personali (ognuno si guarderebbe bene dal buttare al macero indistintamente il mobilio della propria casa); si può quindi giocare a far matasse appiccicose con ogni pretesto a portata di indiscriminato sproloquio sulle faccende altrui. La politica è terreno ideale.

La bavetta alla bocca, composta di ignoranza, ipocrisia, indolenza, superficialità e tanta stupidità, è la miscela perfetta: con una buona dose di vischiosità di ragionamento ognuno può appallottolare il proprio Groviglio Vischioso. Accade oggi più che mai, ogni volta che alla competenza che distingue e regola, si preferisce l'incompetenza che indiscriminatamente assomma, dilatando e banalizzando. Anziché estirpare le erbacce, si preferisce cadere dal pero, per poi abbattere l'albero e incendiare il giardino.

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Faccio due esempi recenti.

La faccenda del gioco d'azzardo e delle slot machine è già talmente complessa di per sé, che darebbe molto da lavorarci sopra, senza bisogno di ingarbugliarla ulteriormente. Ma il modo migliore per evitare di provare a sbrogliare la matassa è quello di gettare via la Lanterna del Discernimento e applicare il Groviglio Vischioso. Dentro il groviglio si impastano anche il delinquente che ha sparato in testa a bruciapelo a un carabiniere, e pure la criminalità organizzata, e l'impossibilità di discernere è garantita.

Si dice: quello che ha ucciso il carabiniere si era rovinato col gioco d'azzardo dell'industria delle sale giochi delle slot machine, che è per di più in mano alla criminalità organizzata; per questo bisogna chiuderle.

Bene, allora se il problema è la gestione malavitosa, vediamo di debellare le infiltrazioni della criminalità organizzata, altrimenti, per coerenza, se domani la camorra si infiltra nei supermarket, chiudiamo tutti i supermarket, oltre ovviamente ad agenzie ippiche, snai, totocalcio. E siccome capita che un ubriaco investa dei pedoni alla guida di un'auto, proibiamo pure, indiscriminatamente, la vendita di alcolici e chiudiamo tutti i pub.

Altro esempio: la faccenda dello ius soli è questione davvero delicata, tra l'altro andrebbe affrontata a una dimensione come minimo europea, indipendentemente che si sia per il sì o per il no. Sul tavolo ci sono già tanti aspetti da sviscerare e analizzare. Ma affrontare la complessità rischia di portare a una soluzione e a una scelta, seppur lenta e difficile. Allora la questione da complessa conviene renderla complicata, invischiando nel groviglio, al primo pretesto da piccone disponibile, anche la pazzia, l'omicidio, il disagio sociale, la disoccupazione, la crisi economica e la xenofobia responsabile.

Si dice: Mada Kabobo è la dimostrazione che i clandestini sono un pericolo pubblico.

Bene, allora da domani spediamo in Ghana anche Luigi Preiti e qualunque italiano colpevole d'omicidio. Sempre per il piacere di voler discriminare e non fare di ogni erba un fascio e di ogni razza un vagone da deportazione, sapremo espatriare con destinazioni diversificate nel Terzo Mondo in merito al differente grado di follia omicida. O bisogna attenersi soltanto al grado di melatonina?

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 La maggior parte dei fenomeni sociali andrebbe analizzata, regolamentata, quindi governata e indirizzata (con leggi possibilmente applicate e che non restino lettera morta, come sovente accade). Invece la scena politica opta per l'approssimazione dei mestieranti parolai, sempre pronti a dare un contentino demagogico alla fiammata d'indignazione popolare (anch'essa pronta a cascare giù dal pero per saltare in braccio all'Aggrovigliatore Vischioso di turno).


Sono ben balordi quelli che prima impastano i Grovigli Vischiosi per poi avere un pretesto che giustifichi soluzioni sbrigative e rozze. E sono ben addomesticabili quelli che si accoccolano sul giaciglio viscido che viene offerto loro. Così che possano mettere a nanna le loro testoline, piene di complicatissime, facili certezze saldamente aggrovigliate. In un ginepraio a prova di discernimento.

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