Il brigante Lucano

6 Marzo Mar 2017 1729 06 marzo 2017

L'unico momento di verità

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Sono passati molti/tanti anni dagli articoli inviati, dall'altra sponda del Mediterraneo, con lo pseudonimo di Edmond Dantès e nel nostro paese continua ad essere all'ordine del giorno la Questione Socialista. I socialisti, pur divisi, calpestati e derisi, sono sopravvissuti in rifugi diversi ed ambiscono oggi a riunificarsi, senza nostalgie o, peggio, propositi di inutili rivincite, semplicemente perchè il trascorrere del tempo e degli eventi ha dimosdtrato la necessità in Italia di un'unica loro organizzazione che, senza sudditanze, si rifaccia alle antiche radici libertarie e riformiste. Per le varie anime del Socialismo italiano, questa rinnovata unità, questa nuova vita è possibile solo nel nome di Bettino Craxi. Lo dico da politicamente corretto. Al di là, infatti, della vicenda storico-politica che lo ha visto principale protagonista di un progetto, che è stato duramente ma non inesorasbilmnete sconfitto, di ammodernamento del Paese e di avanzamento delle generali condizioni sociali e di vita, la sua figura è assurta a simbolo nel bene e nel male. Vero è che fra coloro che congiuntamente gli si scagliarono contro, nessuno ha voluto assumere il ruolo che fu di Antigone o dell'Ulisse sofocleo quando dice "Era eroe e ciò cancella l'odio in me". E' recentissimo il divieto di intitolargli una via/piazza nella sua Milano. Il fatto è che non solo per i socialisti la memoria di Craxi è un'icona, un simbolo, una bandiera. Lo stesso è accaduto anche per coloro che falsamente lo accusarono rimproverandogli silenzio e fuga, senza ricordare che il silenzio fu quello del P.M. davanti al quale testimoniò in tribunale, il sottoscritto era presente, e fuga, dalle loro responsabilità, fu quella di un intero Parlamento, muto malgrado la veemenza con la quale era stato interpellato al termine di un discorso rimasto famoso. Fu l'unico momento di verità della falsa rivoluzione.

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