Il dormiglione

15 Ottobre Ott 2012 1837 15 ottobre 2012

La teoria dell'innesto di Renzi

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Non si tratta di certo di un innesto, né di triplo sogno e neppure di limbo. Nel film di Cristopher Nolan, Inception, l'ex attore di Titanic Lenonardo DiCaprio ha una dote particolare: quella di riuscire a introdurre nella testa delle persone un pensiero, una idea in grado di cambiare completamente il corso della storia. Se la teoria fosse applicata alla politica italiana, forse qualcosa di nuovo accadrebbe, di certo non ci sarebbero battaglie o sfondi da film 3D, gli strani macchinari che collegano i protagonisti a un sonno condiviso sarebbero un ricordo del Cronenberg di ExistenZ. Tutto sarebbe più noioso nella realtà. Ma, stento a crederci, qualcosa in queste settimane si sta muovendo, qualcosa sta cambiando.


 Partiamo da Luigi Cesaro. L'ex presidente della provincia di Napoli si deve essere svegliato con il desiderio delle dimissioni, qualcuno deve aver fatto in modo che gli si impiantasse una idea ben precisa nella testa: Tu, Giggin 'a purpett, da domani abbandonerai il tuo incarico e lascerai spazio a una politica più giovane. Detto fatto, Cesaro si dimette, innesto compiuto. Peccato che abbia in programma di candidarsi in parlamento.

Altro giorno, altra voce destabilizza le notti insonni del vecchio Walter, che decide di prendersi una pausa dallo stress. L'ex leader del Pd Veltroni annuncia che non intende ricandidarsi per un seggio alla Camera alle prossime elezioni politiche. Fuori il secondo, giusto il tempo di trattenere il respiro e poi arriva la stangata: "Continuerò a fare politica".

Anche in questo innesto c'era l'errore. 

Incredibile ma vero, arriva anche il terzo addio. Il Cavaliere, che ha trascorso le sue notti in preda a camminate come Giulio Andreotti ne "Il Divo" di Sorrentino, non trova pace. Lontano dai riflettori, ormai si spoglia solo di fronte all'Huffington Post della Annunziata. Gli manca la scena e per fare il rinomato passo indietro chiede aiuto al suo prediletto: Alfano. Sarà Angelino ad annunciare che Silvio non si ricandiderà. Qualcuno attribuisce la colpa alla sua sondaggista di fiducia, Alessandra Ghisleri. 

E se invece anche qui ci fosse lo zampino di Matteo Ren'zzzz'i? Se fosse l'autore dell'innesto capace di far cambiare idea ai politici?

Monitoreremo il rottamatore. Se il prossimo sarà Bersani, non ci saranno dubbi.

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