Il dormiglione

29 Novembre Nov 2012 2047 29 novembre 2012

Montezemolo saluta il Sud tra pizza e critiche

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Il copione è sempre lo stesso e le immagini anche. Luca Cordero di Montezemolo si presenta a Napoli con la sua Italia Futura  per la convention del movimento 'Verso la Terza repubblica', dopo il primo incontro del 17 novembre a Roma. Il suo arrivo ricorda quello di Matteo Renzi al Sud, durante la campagna elettorale per le primarie del Pd, con il classico: "Scusate il ritardo".
Un omaggio a Massimo Troisi che anche questa volta è duro a morire e diventa parte del repertorio politico, arricchito, nel caso di Montezemolo, dalla battuta: "Mi dispiace per l'orario, però non è stata colpa del treno Italo". Applaudito da una platea stracolma di persone in giacca e cravatta, nell'aula della Mostra d'Oltremare di Napoli che conta 900 posti, il presidente della Ferrari ha presentato il suo movimento, formato in Campania da più di 80 sedi territoriali. Sono arrivati numerosi pullman dall'intera Irpinia e non solo, con persone che portavano cartelli nuovi di zecca  con i nomi delle città e dei paesi di provenienza. Nonostante il successo però, i giovani non lo salutano come si deve. Viene criticato davanti a una famosa pizzeria napoletana. Guarda il video.



"Questo è il nostro primo incontro al Sud, per fortuna la gente che è qui non fa parte di truppe cammellate con i pullman, è qui per partecipare, per offrire qualcosa della sua esperienza", spiega Montezemolo, ricevendo gli applausi degli imprenditori e soprattutto quelli dell'ex presidente dell'Unione industriali di Napoli, candidato alle comunali del Pdl, Gianni Lettieri.

Al centro del discorso la cattiva burocrazia complice di non agevolare il mondo dell'imprenditoria, che contribuisce ad affossare il Paese, bisognoso di liberalizzazioni per respirare. "E' un po come dare una macchina lenta al migliore campione della Formula 1, il mondiale non riesce a vincerlo. Noi non guardiamo all'anti ma al post, il nostro compito non è quello di stare in tribuna a criticare le scelte di altri, noi vogliamo scendere in campo per aiutare l'Italia. Lo Stato deve fare dei sacrifici e soprattutto un passo indietro perché fino ad adesso è stato debole e invasivo, adesso è arrivato il momento che si concentri. La crescita non la porta la cicogna", continua Montezemolo.

Nessuna intenzione di candidarsi, nessuna voglia di scendere in politica, ma solo di "preparare persone competenti e perbene per rigenerare la nuova classe politica in vista delle prossime elezioni di marzo, elezioni che sono più vicine a quelle del '48 piuttosto che a quelle del '94, visto che stiamo vivendo una crisi molto difficile da gestire".

E sul futuro dell'Italia non ha dubbi e guarda in avanti. Secondo il presidente della Ferrari, l'unica soluzione per far rinascere l'Italia è il Monti bis. L'imprenditore crede nel successo di un governo appoggiato dall'attuale premier.

"E' riuscito a ridare dignità al nostro Paese, ha portato avanti un cammino di riforme e ha fatto in modo che l'Italia non fosse commissariata dal forte potere di Bruxelles".

Sulle primarie, tema caldo di questi ultimi giorni, in attesa dei risultati di domenica, il presidente della Ferrari non ne vuole sapere, alza le spalle con una lieve critica alla politica urlata. Preferisce farsi fotografare con i giovani di Fare Futuro, piuttosto che rispondere.

Eppure durante il comizio arriva la stoccata a Matteo Renzi, da cui il presidente differisce nello stile. L'imprenditore indossa giacca e cravatta, il rottamatore solo la camicia. La critica, per quanto velata, è evidente: "Noi non vogliamo essere un partitino o un partitone, ma un movimento popolare", spiega Montezemolo in riferimento alla recente dichiarazione del sindaco di Firenze: "L''idea dei partitini del centro che rappresentano pezzetti di elettorato non convince. Funzionava ai tempi della prima Repubblica, non della terza. Io sognerei di mettere la parola fine a questo esercito di partitini che nascono come funghi".

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