Italobrasiliano

11 Luglio Lug 2014 1713 11 luglio 2014

Dia 15: ultimo samba a Belo Horizonte

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Venerdì 11 luglio. Oggi è il mio ultimo giorno a Belo Horizonte. Domani mattina dovrò svegliarmi molto presto per prendere un volo alle 9 del mattino in direzione Rio. Sono felice di poter tornare a camminare sulla sabbia di Ipanema, ma allo stesso tempo sono molto triste. Qui, in Minas Gerais, è come se avessi un'altra casa, un'altra famiglia. Sono stati otto giorni belli, soprattutto sotto il profilo umano. Ho rivisto amici veri e ho fatto un tuffo indietro nel tempo di 10 anni. Incontrare di nuovo colui che per 12 mesi, 10 anni fa, è stato mio fratello, è stato emozionante. Ancora di più conoscere sua moglie Lorena e suo figlio João Pedro. Senza dimenticare Cacau, la cagnetta di casa.

Non è facile raccontare sentimenti e sensazioni personali. E sono quasi sicuro che nemmeno interessano alla maggior parte della gente che legge. Ma credo sia giusto, per me, parlare di loro. Non posso dire quanto i brasiliani sia accogliente o meno, né confermare o smentire del tutto il luogo comune che vuole il popolo mineiro più riservato della media nazionale. Posso però affermare, con assoluta certezza, che la famiglia Quick Silveira è meravigliosa. Valeria si è comportata da mamma con me, Carlos da padre premuroso. Lunedì mattina è dovuto tornare nella città in cui lavora, ma nel pomeriggio di oggi sarà di nuovo qui, per salutarmi. E ogni giorno, ogni santo giorno, ha chiamato Valeria per sapere come stavo, cosa stavo facendo, se si stava prendendo cura di me. Eduardo ha guardato la partita dell'Argentina con me, mercoledì, e ieri mi ha accompagnato al mercato centrale.

Un posto estremamente interessante dove si può trovare di tutto. Purtroppo persino degli animali, uccelli, cani, gatti, cavie, tenuti in gambia in attesa che qualcuno li compri. Per alcuni di loro la prigione è così piccola da non riuscire a muoversi nemmeno. Mi ha impressionato un cigno nero che non poteva tenere il collo disteso, né girarsi liberamente tra le sbarre, e faceva una fatica tremenda a inchinarsi per bere o mangiare. Mi chiedo come sia possibile che una cosa del genere accada nel mercato gestito dal comune. Credo che il mondo intero debba evolvere ancora parecchio nella sua coscienza animalista.

Il programma odierno prevede un salto al supermercato. Stasera cucino io. Farò gli spaghetti alla carbonara per salutare i miei ospiti. Domani darò un bacio a João Pedro, una carezza a Cacau, abbraccerò Valeria, Carlos, Dudù e Lorena, e salirò su un aereo. Per ballare ancora il samba a Copacabana e, magari, il tango al Maracanã.