Italobrasiliano

13 Luglio Lug 2014 2010 13 luglio 2014

Dia 17: Argentina o Germania?

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Argentina o Germania. Per molti è lui contro loro. Lui è Lionel Messi, loro sono i tedeschi. Perché diciamolo, quella di Löw è la squadra migliore del torneo, ma dall'altra parte c'è il miglior giocatore del mondo. In una situazione normale il pronostico sarebbe piuttosto semplice: Germania. Ma, come mi ha fatto notare un amico prima che io partissi, raramente gli dei del calcio lasciano il loro figlio prediletto senza un Mondiale. Maradonà e Pelè l'hanno vinto (il secondo addirittura tre volte, seppure una da comparsa causa infortunio), Beckenbauer pure, così come Schiaffino, Ronaldo e Zidane. Non ce l'hanno fatta Alfredo Di Stefano, Ferenc Puskas, Johann Cruijff ed Eusebio, ma tutti e quattro hanno avuto una sola occasione.

Così, mentre la cerimonia di chiusura del Mondiale mischia samba e musica mitteleuropea, colorando il Maracanã con le bandiere dei 32 Paesi che un mese fa hanno iniziato il Mondiale, voene da pensare che non è poi così semplice immaginare chi si porterà a casa la Coppa. Due giganteschi Brazuka si alzano verso il cielo, e Shakira dà la paga a J. Lo e Pitbull. Senza alcuna pietà.

Rio de Janeiro oggi sembrava Buenos Aires, un'illusione cromatica dovuta all'alto tasso di argentini con la camiseta dell'Albicelest e il numero diez sulla schiena. I tedeschi cominciano a crescere man mano che ci si avvicina al Maracanã, ma anche in questo caso bisogna stare attenti ai tarocchi. Non sono pochi i brasiliani che hanno comprato una maglia della Maanschaft, e chi non l'ha trovata ha ripiegato su quella del Flamengo, rossa e nera come la seconda divisa di Lahm e compagni. L'umiliazione della semifinale può essere perdonata solo in cambio di un grosso favore, così i padroni di casa chiedono alla Germania di impedire agli odiati cugini argentini di festeggiare al Maracanã. A Rio de Janeiro, da domani, si torna tutti carioca, ma oggi si è un po' più tedeschi.