Italobrasiliano

14 Luglio Lug 2014 1512 14 luglio 2014

Dia 18: titoli di coda

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Titoli di coda. Alla fine la Fifa torna a casa, e la Coppa se ne va in Germania. Avrei voluto raccontare una storia diversa, quella di un ragazzo di Rosario che si lascia alle spalle paragoni pesanti e improponibili una volta per tutte, ma non è andata così. Ha vinto la squadra più forte, in una finale così così. Messi, il ragazzo di Rosario, ha fatto una buona partita, ma non eccellente. Non per i suoi standard almeno. Per molti è stato gravemente insufficiente, per me no. Sono fermamente convinto che se Özil o Müller avessero giocato come lui, ci sarebbe stato un coro unanime di voci. Ma lui è Messi, e ciò che è eccezionale per gli altri diventa negativo per lui.

Anche io sto per tornare a casa. Questo è il mio ultimo giorno a Rio. Fortunatamente il volo parte alle 22.30, quindi avrò qualche ora per salutare questa città meravigliosa. Vorrei fare un milione di cose, ma so che avrò a mala pena il tempo per farne due. Sono stati 18 giorni belli e intensi. Ho vissuto il mio primo Mondiale dal vivo, visto tre partite, compresa una semifinale che resterà nella storia e la finale. Ho incontrato colombiani, americani, argentini, tedeschi, inglesi, cileni... e naturalmente brasiliani. Ho visto coi miei occhi la bellezza e la sofferenza di un popolo, i suoi sorrisi e le sue lacrime. Ho riabbracciato amici che porto nel cuore, ne ho conosciuti di nuovi.

Rio de Janeiro oggi si svuota. Tutti tornano a casa e i riflettori del mondo si spengono. I brasiliani tornano a essere soli con i loro problemi. La salute che è scadente per chi ha i soldi e inesistente per chi non ne ha, l'educazione su cui si investe troppo poco, un tessuto sociale strappato in due, con le favelas a pochi passi dalle ville dei ricchi. A ottobre si gioca la partita più importente: le elezioni. Se i fischi del Maracanã si trasformassero in voti, Dilma Rousseff perderebbe, ma non è così che funziona. Sul futuro del Paese c'è un enorme punto di domanda, a prescindere da chi la spunterà alle urne.